Da Vicenza a Padova; libertà per gli arrestati

8 / 1 / 2013

Ieri mattina a Padova è stata messa in atto un'operazione di polizia con perquisizioni e misure cautelari per la giornata europea di sciopero del 14 novembre. Sono state effettuate 4 perquisizioni con notifica di arresti domiciliari e obblighi di firma.
Il 14 novembre scorso è stata una grande giornata di mobilitazione internazionale che ha visto migliaia di studenti e lavoratori scendere in piazza contro le vergognose politiche di austerity ed i tagli all'istruzione pubblica imposti dai governi.
A Vicenza, come in molte altre città italiane, in più di 2000 ci siamo ripresi la città, bloccando le strade con corteo selvaggio che, partito dalla stazione, è arrivato alla ex caserma Borghesi, occupata due giorni prima da studenti e precari. Nei giorni successivi sono susseguite autogestioni e occupazioni nelle scuole, che hanno dato un ulteriore segnale di come la protesta non si sia bloccata il 14 novembre ma sia continuata e continui tutt'ora.
Di fronte alla larga partecipazione a questa giornata di sciopero che è andata oltre ai soliti riti sindacali, le forze dell'ordine hanno risposto con la violenza .
Esprimiamo quindi la nostra solidarietà ai 4 ragazzi vittime di queste misure cautelari, colpevoli di aver portato in piazza la loro degna rabbia. Esigiamo l'immediata liberazione dei nostri compagni che come noi sono determinati a costruire un'alternativa ad un modello di sviluppo basato sui diktat della grande finanza e delle banche.
Saremo presenti alle iniziative che nei prossimi giorni verranno organizzate in sostegno a tutti gli arrestati.

Coordinamento Studentesco Vicenza
C.S. Bocciodromo

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