Emilia Romagna - #sentinelleacuccia

Oggi contestate le veglie omofobe delle Sentinelle in Piedi nelle principali piazze dell'Emilia Romagna

5 / 10 / 2014

Nella giornata di oggi, in 100 piazze italiane, hanno avuto luogo le silenziose veglie delle Sentinelle in Piedi, movimento di stampo omofobo e conservatore, che sotto le spoglie pacifiche di una protesta muta, proclama la "libertà di espressione" contro tutto ciò che non rispetta i canoni della famiglia tradizionale.

Questa rete di cittadini, che non ama definirsi movimento e che prende ispirazione dai Veilleurs debout francesi, si riunisce in piazza a difesa della famiglia naturale, stando in piedi e leggendo libri in silenzio.

Dichiarano di vegliare contro il Ddl Scalfarotto, proposta di legge contro l'omofobia e la transfobia, che loro definiscono come "liberticida", in quanto il diritto di opinione nei confronti degli omosessuali, del loro diritto di unione e di adozione.

Molte sono state le iniziative di protesta in tutta la penisola, da Napoli a Torino, passando per Pisa, Bergamo e l'Emilia Romagna dove, nelle piazze di Reggio Emilia, Rimini e Bologna, in tante e tanti hanno contrapposto al silenzio carico d'odio delle Sentinelle, la rumorosa vivacità delle loro idee.

Bologna

Tantissime persone oggi si sono ritrovate in piazza San Francesco a Bologna dove doveva esserci il presidio delle “Sentinelle in piedi”. Dal primo pomeriggio un presidio partecipato e colorato ha animato la piazza, invadendo a suon di musica e passi di danza la città per dire No all'omofobia, alla lesbofobia e alla transfobia, per ribadire che a Bologna non c'è spazio per i razzisti omofobi dell'ultra-destra.

Il corteo composto da almeno un migliaio di persone è riuscito infine a invadere festosamente Piazza Galvani durante la manifestazione delle “Sentinelle” che erano protette da cordoni di forze dell'ordine. Leggi

Reggio Emilia

A fronteggiare la veglia omofoba delle Sentinelle, presidiata da Digos e diverse volanti della polizia, un gruppo di attivist* del collettivo Variabile Indipendente e di cittadin* che, sfidando le intimidazioni delle forze del'ordine a sgombrare la piazza, hanno messo in atto una colorata e rumorosa contestazione.

"Armati" di cartelli hanno fatto risuonare in piazza Prampolini, la piazza principale della città, diversi interventi contro chi decide di prendere pubblicamente spazio per diffondere idee discriminatorie e omofobe.

Buona la risposta della cittadinanza, mentre poco lontano anche Arcigay, con un volantinaggio informativo, spiegava alla città chi sono le Sentinelle e quali messaggi portano avanti.

Il presidio si è concluso con un arcobaleno di colori contro il nero dell'odio conservatore e bigotto.

Rimini

Per affermare l'idea di una città aperta ed inclusiva, contro ogni forma di omofobia e transfobia, un gruppo di circa 30 cittadini e cittadine ha aderito all'appello e al presidio lanciato da Arcigay e si è ritrovato in piazza Cavour alle 15.30. Da lì, in forma colorata e gioiosa, ci si è spostati con una catena umana verso piazza Ferrari per comunicare con la cittadinanza. Nonostante la città militarizzata e le prescrizioni della questura i cittadini si sono spostati a piccoli gruppi verso l’Arco d’Augusto per rivendicare il dissenso verso l'iniziativa omofoba e ribadire che i diritti devono essere di tutt*. Da segnalare fra le fila delle sentinelle locali anche esponenti di Forza Nuova ben protetti dalle guardie. 

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