Reggio Emilia, ex città rossa, città emblema della crisi di rappresentanza e della deriva securitaria assunta dalla politica istituzionale

Fascismi di ieri che approdano all'oggi

Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16, sulla nuova faccia assunta dalla città di Reggio Emilia, tra il "boom" di voti presi alle ultime amministrative da Lega Nord, il movimentismo di Casa Pound, e il diffondersi d'una nuova mentalità razzista e xenofoba all'interno della cittadinanza.

Utente: paone
6 / 11 / 2009

Ci troviamo in una città nuova, che negli ultimi anni ha subito un cambiamento significativo ed una certa svolta a "destra". Reggio Emilia: città rossa, annoverata tra le province in cui ebbe origine la resistenza al fascismo, in cui la cooperazione sociale, politica ed economica ha portato il "paesone di campagna" a trasformarsi in città, è oggi la provincia in cui Lega Nord ha, in proporzione, riscontrato il maggior successo elettorale degli ultimi anni; la città in cui si avverte, sintomaticamente, un elevata percezione di paura, razzismo, xenofobia, terreno fertile per Casa Pound Italia, che avendo aperto una sede fuori dal centro storico, investe massicciamente sull'arruolamento militante all'interno delle scuole superiori.
Si tratta di un contesto politico ambiguo, in cui la rappresentanza istituzionale, e l'amministrazione, ancora tradizionalmente di sinistra (PD), insegue e sviluppa politiche securitarie, nell'incapacità di contrastarle, attingendo a pieno titolo dal "pacchetto sicurezza", ora legge, del ministro Maroni.
Com'è avvenuto questo cambiamento? Come si muove Casa Pound all'interno del contesto politico e sociale? Cosa produce paura, razzismo e xenofobia, all'interno della cittadinanza?
Gianlunca del Laboratorio Aq16 disegna un quadro generale sull'attuale contesto politco e sociale di Reggio Emilia.

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Fascismi di ieri che approdano all'oggi. - Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16