Francoforte 18 marzo 2015 - collettivi universitari per la comune d'Europa

4 / 3 / 2015

Lunedì 2 Marzo come collettivi universitari LI.S.C. #invendibili (Venezia), Refresh (Trento) e Spam (Padova) abbiamo partecipato alla giornata di mobilitazione indetta per il lancio della manifestazione europea del 18 marzo a Francoforte, Blockupy, che vedrà migliaia di persone da tutta Europa in piazza per impedire l'inaugurazione della nuova Euro-Tower della BCE.(Chiusa la Banca d'Italia con le barricate

Abbiamo sempre condannato per le strade, in forma determinata, l'Europa delle banche e dei banchieri, le quali non vogliono accettare il rifiuto del debito come un diritto legittimo di masse, stanche di pagare i costi sociali di una crisi causata dalla finanza e dalle politiche internazionali ordoliberaliste.

Ci sono svariati modi per imporre le decisioni quando il popolo si ribella ad esse, si militarizzano i territori e si dispiegano i carri armati; o si possono affamare i popoli, negando il welfare e programmando il default di una nazione. La seconda forma è sicuramente quella più infame, che non permette facilmente di riconoscere un nemico comune contro cui lottare, e spinge solo a guerre fratricide per il pane.

Il coraggio che il popolo greco e l'esperimento virtuoso di Siryza stanno dispiegando in risposta a quasi un decennio di commissariamento e "soft-colonianlism" imposto dalla Troika, ha un che di eroico che è difficile non cogliere e sostenere in questa fase di tuonanti minacce di guerra e neo-fascismi e fondamentalismi emergenti.

E' per questo che esprimere solidarietà attiva verso la loro lotta esce ed eccede di molto gli stringenti limiti della solidarietà evocata in quanto tale per caricarsi di contenuto e prassi rivoluzionaria. 

Dire a voce forte -oggi come ieri- che la loro battaglia è anche la nostra immediatamente rimanda alla costruzione di quello spazio politico europeo che dal basso spinge e preme sui confini del consentito, per ribaltare l'esistente e creare una nuova progettualità costituente dal basso.

Blockupy è un processo avviato da ormai quattro anni che ha saputo indicare i responsabili delle politiche economiche che impoveriscono e condannano alla miseria troppi milioni di persone, riuscendo a costruire una coalizione transnazionale eterogenea e complessa che, nella costituzione del comune e nel conflitto della piazza, vedono la possibilità di ridiscutere le basi del dispositivo dell'Unione.

Noi, come studenti universitari, abbiamo da subito partecipato al processo di creazione comune di questo spazio; come collettivi ci siamo adoperati per la costruzione delle sue basi, partendo dalle contraddizioni e dalle lotte del territorio che ci ospita, ma con uno sguardo  rivolto al mondo.

Per tutte queste ragioni saremo a Francoforte il 18 marzo a contestare l'inaugurazione della nuova sede della BCE, a costruire l'Europa dei popoli e dei movimenti resistendo sulle barricate. Con Atene, Kobane e qualsiasi altra città che lotta contro l’arroganza del capitalismo.

Abbiamo intenzione da oggi di lanciare una campagna in città e nei nostri atenei per portare tanti e tante a quella giornata di mobilitazione europea per rivendicare reddito, dignità e diritti nel luogo simbolo che più di tutti rappresenta la governance finanziaria che ricade sulle nostre vite attraverso politiche di smantellamento del welfare e dei diritti sociali. Mostreremo ai padroni d'Europa la rabbia di chi non è più disposto a pagare la loro crisi.

Per una democrazia senza capitalismo, per un'Europa senza guerra.

..see you on the barricades, communards of Europe!

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