Frankfurt - Blockupy Deportation Airport

Appello contro le deportazioni dall’Europa nell’ambito di Blockupy Frankfurt

6 / 5 / 2013

Venerdì 31 maggio 2013, ore 13
Terminal 1 Aeroporto di Francoforte

Francoforte è uno dei centri del regime di crisi europeo. Uno dei più famosi prodotti che la Germania esporta – le politiche di austerità – parte per l’Europa e il mondo intero proprio da qui.
Al tempo stesso Francoforte è uno dei crocevia del regime razzista della frontiera e della deportazione. L’aereporto di Rhein-Main, parte fondamentale di Francoforte Cittàù Globale, è il principale aeroporto per le deportazioni e il cuore pulsante del network europeo delle deportazioni. Da qui rifugiati e migranti vengono trasportati direttamente verso povertà, discriminazione, persecuzioni politiche e guerra. Queste misure obbligatorie sono organizzare dalla Polizia federale Tedesca (ex Polizia di Frontiera della Germania, che si vanta delle proprie “competenze interculturali”. L’agenzia europea di frontiera Frontex coordina le operazione a livello transnazionale. Negli ultimi anni Frontex si è fatta conoscere per il suo comportamento omicida verso i rifugiati: centinaia di loro hanno perso la vita nel Mar mediterraneo e in altri confini estrerni dell’Europa, mentre tentavano di trovare protezione e una vita migliore in Europa.

Circa un terzo di tutte le deportazioni da Francoforte sono effettuate verso paesi membri dell’Europa orientale e meridionale, così definiti “paesi terzi sicuri”. Il principio è possibile grazie al Regolamento di Dublino II, in base al quale il primo paese in cui il rifugiato ha fatto ingresso è lo Stato competente all’esame della richiesta d’asilo. Inoltre il sistema europeo di controllo e deportazione è coordinato attraverso il regolamento di Dublino. In questo contesto la Germania può quindi sigillare le proprie frontiere verso i richiedenti asilo, mentre i paesi alle periferie dell’UE bloccano ogni rotta di accesso per i rifugiati, con tecnologie che sono nella maggir parte comprate dalla Germania. Il programma della Troika, con la riduzione del deficit e la spinta alla privatizzazione, aumenta l’impoverimento sociale dei paesi in quella zona. Il discorso razzista contro i rifugiati, migranti e nomadi si intensifica in tutta l’Europa, Lo sfruttamento capitalista e l’esclusione razziale sono le due facce della stessa medaglia delle politiche autoritarie, parte della stessa forma di società disumana.

L’Aeroporto di Francoforte è dunque un nodo altamente qualificato di un sistema che esclude coloro per cui lo stato nazionale non ha interesse. E’ un luogo in cui le contraddizioni di questo sistema sono visibili apertamente: mentre lottiamo contro le deportazioni, i lavoratori dell’aeroporto protestano contro la riduzione dei salari, il lavoro a tempo determinato e la mancanza del salario minimo. Queste persone, che vivono nella povertà nonostante abbiano trovato un lavoro nel paese che trae profitto della crisi, resistono. Inoltre, gli attivisti ambientale protestano contro il continuo peggioranto della qualità della vita nella regione a causa dei profitti di Fraport AG, la compagnia privata dei trasportoi che gestisce l’aeroporto.

Connettiamo le battaglie contro la cirisi con le azioni anti razziste!
Dopo il blocco della Banca Centrale Europea tutti all’aeroporto!

vedi sito Blockupy Frankfurt

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