Genova - Corteo dell'Onda: precarie le nostre vite, precario il vostro regime!

3 / 12 / 2009

Ieri, 2 dicembre 2009, a Genova, come nelle altre città, la mobilitazione di studenti e precari torna a riempire le piazze e le strade. A Genova il grido dell'odio contro ogni forma di precarietà si fa corteo, nato da un nuovo coordinamento che unisce universitari, studenti medi e precari: S.P.A.M. (studenti e precari autorganizzati in movimento).

Come lo spam intasa e blocca la posta elettronica, come la spazzatura che manda in tilt intere città, sappiamo che in tanti possiamo essere il sasso che blocca l'ingranaggio. Il corteo parte da Via Balbi, sede delle facoltà umanistiche, e attraversa il centro cittadino, sanzionando dal basso banche, agenzie interinali di counseling e negozi di lusso.

In centinaia abbiamo reso visibile i luoghi di sfruttamento del nostro lavoro e i luoghi dei prestiti ad usura legalizzata. Il corteo è culminato in prefettura, luogo simbolo della nostra protesta, dove si è fatta un azione in cui abbiamo rovesciato chili di farina facendo strisce sul pavè davanti all'edificio, per dar risalto alla notizia circolata nei giorni scorsi dei festini a base di cocaina tenutisi dentro alla questura di Genova.

Nel frattempo dal microfono si susseguono interventi sulle decine di morti di stato e su come le forze dell'ordine “servono e proteggono”. Il corteo si avvia alla conclusione tornando verso via Balbi e si scioglie in un'assemblea all'interno dello spazio occupato universitario Aut Aut 357, un momento in cui si fa il punto sulla calda giornata di mobilitazione e si rilancia ancora una volta l'appuntamento nazionale a Roma dell'11 dicembre.

Contro la precarietà della vita, la certezza della lotta.

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