Genova respinge la Lega

6 / 3 / 2010

Sabato 6 marzo, nel tardo pomeriggio, oltre 500 persone hanno partecipato al presidio «Genova antifascista, respinge la Lega» a Sestri Ponente attorno al Teatro Verdi, dove si è svolto il comizio elettorale della Lega con la partecipazione di Bossi.

Fumogeni, petardi, incursioni sonore, slogan e cacerolazo hanno scandito la protesta promossa dai centri sociali Terra di Nessuno, Zapata e il collettivo universitario Aut Aut 357.

Alla contestazione non è mancata la partecipazione degli abitanti di Sestri P., considerato da sempre il quartiere operaio e “rosso” di Genova. Forse proprio per questo la Lega lo ha scelto come una delle tappe della campagna elettorale in Liguria.

Ma la Lega Nord, nel capoluogo ligure, ha sempre subito contestazioni, nel centro storico di Genova come nei quartieri periferici. L'ultima, in ordine cronologico, riguarda il letame depositato il 28 febbraio 2010 davanti alla sede del quartiere Lagaccio, dove si dovrebbe costruire la moschea e dove la Lega da mesi prova ad essere presente attraverso una campagna xenofoba. Un cartello, lasciato sopra il letame, parlava chiaro: “'Leghisti e fascisti stessa merda. Dal vostro letame non nasceranno i fiori'.

Il giorno dopo, lunedi 1 marzo, la giornata “24 h senza di noi” che ha visto scendere in piazza 10mila persone.

Nel video allegato gli abitanti di Sestri P. contestano Edoardo Rixi, presidente provinciale della Lega Nord, durante il presidio.

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