Parma, Presidio del Comitato per la difesa della scuola pubblica

I tagli della Gelmini uccidono la scuola pubblica

Sabato 28 novembre dalle ore 15.00 in Via Mazzini

29 / 11 / 2009

E' stata ribattezzata "l'Onda dei Prof". E' un comitato composto da decine di precari del mondo della formazione di Parma e provincia, che oggi hanno messo in atto nel centro della città un presidio di protesta contro i tagli della Gelmini e la distruzione di tutto il sistema formativo italiano, dalle scuole primarie all'Università.

La redazione di Globalproject Parma è andata ad intervistare le/gli insegnanti precari che hanno attraversato il coloratissimo presidio per dar voce a chi tutti i giorni ha davanti agli occhi le conseguenze reali di questa "riforma" tra i banchi di scuola, ma anche nelle propria vita: la precarietà, ci raccontano, non è solo lavorativa ma direttamente esistenziale. Il senso di insicurezza, di vivere sulla lama di un rasoio, condiziona tutte le scelte di un precario: la possibilità di accendere un mutuo per la casa, pensare a progetti futuri, immaginare di essere mamma...

Roberta, professoressa di una scuola media superiore di Parma, ci ha spiegato le ragioni che portano i maestri e i prof oggi in piazza, e le conseguenze di questa riforma sull'offerta formativa e sulla sicurezza strutturale delle scuole. Ci ha poi parlato del caso della Scuola Europea, nata a Parma a seguito dell'insediamento dell'Efsa, come esempio tangibile di un maxifinanziamento alle strutture private, in concomitanza ai tagli e ai licenziamenti in quelle pubbliche.

A Roberta abbiamo anche chiesto cosa ne pensasse della legge approvata nel Lazio sul Reddito minimo garantito.

Enrica, invece, è un'insegnante precaria nelle scuole medie, con incarichi annuali che scadono a giugno. Con lei abbiamo parlato dei risvolti concreti del lavoro precario sulla vita di tutti i giorni, di come i sogni si scontrano con la realtà di una vita precaria, e del perchè sarebbe favorevole ad una legge regionale che sul Reddito Minimo Garantito in Emilia Romagna, e invece contraria al "decreto salva precari".

Gianluca, precario fino a 4 giorni fa, oggi disoccupato, ci racconta la sua esperienza lavorativa come personale A.t.a., pur essendo laureato in Lettere e specializzato all'insegnamento di Storia dell'arte. Ci spiega che, secondo lui, l'introduzione del Reddito Minimo Garantito è una misura indispensabile, già in atto nella Comunità Europea da tempo, ma che in Italia fa fatica a realizzarsi perchè le istituzioni preferiscono varare altri tipi di finanziamenti (salva banche etc).

A seguire il volantino distribuito

Con i tagli della "riforma" Gelmini la scuola pubblica è a rischio: si moltiplicano i ragazzi per classe, ma si riducono drasticamente gli insegnanti.

Nelle scuole succede che non essendoci i soldi per pagare le supplenze di pochi giorni ( difatti il Ministero deve un miliardo di euro alle singole scuole italiane) gli alunni vengano smistati in altre classi con due evidenti disagi:

- la qualità dell'insegnamento viene fortemente penalizzata in classi con più di TRENTA ragazzi.

- la SICUREZZA viene completamente ignorata nell'Italia delle tragedie che si potevano evitare.

Mentre Tremonti si sciacqua la bocca parlando di posto fisso in TV, la Gelmini licenzia 150.000 insegnanti da qui al 2011.

Migliaia di insegnanti precari validissimi, con decine d'anni di esperienza e di studi, si ritrovano sbattuti fuori dalla scuola grazie al "rigore" fiscale di ministri che della scuola non sanno niente.

La scure della Gelmini si è abbattuta anche sulle scuole primarie, eliminando le compresenze (ovvero le risorse umane per lavorare con piccoli gruppi di alunni al fine di favorirne il recupero) e abbandonando precocemente i bambini alle loro difficoltà.

A fronte di tutto questo, il governo finanzia lautamente le scuole private come ad esempio a Parma, dove si danno la bellezza di 25 milioni di euro alla Scuola per l'Europa.

LA SCUOLA PUBBLICA  E'  DI TUTTI, DIFENDIAMOLA TUTTI!

COMITATO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA-Parma

aderiscono:

Coordinamento La Scuola Siamo Noi - Parma

Maestri e maestre autoconvocati - Parma

                                             

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Vignette e fumetti contro la riforma Gelmini