Il ballo del mattone

Rete Assemblee Sociali per la Casa sul "piano casa" e art. 5: mobilitiamoci subito!

13 / 3 / 2014

Anche sul fronte casa, niente di nuovo. Il neo Premier Renzi ed il suo fido ministro Lupi, hanno deciso di dondolare abbracciati sulla stessa mattonella.

Si, la mattonella di banche e grandi costruttori, del mercato edilizio e di tutto quello ( e quelli ) che ci girano intorno. I loro amici, i soliti, si capisce!

Evidentemente nella loro lista di amici non risultano però: occupanti di case, i movimenti per il diritto alla casa, tutti quei soggetti e famiglie che in questi anni auto-organizzandosi, hanno posto con forza dei paletti significativi al dramma sociale degli sfratti.

Non si può spiegare diversamente l' art. 5 inserito nel cosiddetto “Piano Casa”, che pone addirittura in forma retroattiva il divieto di concedere la residenza e gli allacci delle utenze negli spazi occupati “abusivamente”. Il che significa tra le righe basta occupazioni e minaccia di sgomberi per gli immobili già “recuperati”.

Come Rasc (Rete delle assemblee sociali per la casa) in questi mesi abbiamo dato vita a decine di occupazioni a scopo abitativo di alloggi lasciati vuoti e al degrado da anni.

Spazi lasciati alla speculazione, all' inutilizzo e tenuti nelle peggior condizioni possibili, dove anche volendo sarebbe difficile fare gli allacciamenti (sic!)

Spazi di proprietà di grandi banche, fondazioni, enti semi/ex pubblici, i quali non avevano alcun interesse a sistemarli o rimetterli sul mercato.

Insieme a questo, c'è poi dell' altro a cui siamo purtroppo abituati: altrettante decine di immobili sfitti di proprietà di Ater e Comuni, in vendita ( a chi poi? ) invece che messi a disposizione di chi ne ha realmente bisogno. Per non parlare di graduatorie ferme da anni, assegnazioni inesistenti (tranne quelle agli amici, in centro a 300 euro al mese, chiaro) truffe e favori a chi vuole ancora costruire.

E' in questo ambito che si stanno svolgendo le nostre battaglie per il diritto all' abitare, un conflitto reale che ha rimesso al centro il tema del Reddito, contro le truffe delle banche e dei mutui a Vicenza, la campagna per la moratoria a Padova, la pratica dell' auto-recupero e per l' allacciamento delle utenze per tutti a Venezia.

Le occupazioni hanno posta con forza il problema della precarietà abitativa, la ricerca di nuove politiche in questo senso, una riposta concreta ai bisogni materiali!

Ma non siamo gelosi delle loro amicizie, dei loro mattoni. La nostra strada la conosciamo e sappiamo come andare avanti. Dove loro proveranno a mettere cemento, noi auto-recupereremo quello che c'è già .Quello che rimarrà vuoto, noi lo riempiremo con nuove occupazioni. La questione della residenza, dell' accesso minimo a servizi e prestazioni è una battaglia vitale, di dignità e democrazia. Non avere la possibilità di avere la residenza significa essere condannati all' invisibilità: assistenza sanitaria, la scuola per i bambini, prestazioni a sostegno del reddito, la carta di soggiorno per gli stranieri. Di quale sostegno alle famiglie parla Renzi?

Le nuove politiche abitative, i piani casa li vogliamo fare anche noi: per questo aderiamo all' appello di mobilitazione nazionale per la cancellazione dell' art. 5, continuando a ribadire la necessità di reddito e casa come uniche grandi opere utili e necessarie.

Rete Assemblee Sociali per la Casa

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