Parma - Movida Parade VS Ordinanza Fecci(a)

Il re è nudo ma i sudditi sono disciplinati. Forse!

Mercoledi 9 settembre l'Assemblea Io non ho paura ha invaso la Movida di via d'Azeglio per esprimere ferma contrarietà all'ordinanza comunale razzista che vieta ai negozi di kebab e pizzerie la somministrazione di alcolici dopo le ore 21.

9 / 9 / 2009

Di una cosa siamo certi, lo strumento dell’ordinanza estiva è una prassi frequente della nostra amministrazione.

I vacanzieri, quest’anno pochi a causa della crisi, torneranno dalle ferie con qualcosa che limita ulteriormente la propria libertà. Infatti il 23 luglio è entrato in vigore il provvedimento che vieta, con pesanti multe fino al ritiro della licenza, la somministrazione di alcolici dopo le ore 21 da parte di quei locali “non conformi” agli status identificati dall’assessore alla sicurezza Fecci.

Ciò che  ci sconvolge di questa delibera sono i chiari segnali politici che l’amministrazione ha deciso di dare. Sembra chiaro l’attacco agli esercizi commerciali gestiti da migranti, come le pizzerie al taglio e i negozi di kebab.

La nostra amministrazione, ormai spinta verso le posizioni razziste della Lega, accoglie un principio già sperimentato da altri comuni italiani: tentare a colpi di ordinanze di chiudere ogni luogo gestito o frequentato da migranti, in nome di uno strano concetto di decoro urbano. Questi provvedimenti vengono spesso giustificati dal bisogno di limitare il consumo di alcolici da parte dei giovani e di tenere pulite le strade da coloro che urinano. Ma dov’è la connessione urina-venditori di kebab? E poi, in una città che si definisce europea, accogliente ed educata, dove sono i bagni pubblici?

Ricordiamo inoltre la somiglianza di questo provvedimento amministrativo con quello del 2005, ovvero l’ordinanza sui servizi igienici che ha determinato la chiusura di molti phone center in via XX settembre.  La storia sembra ripetersi.

E’  preoccupante che con la crisi economica che attanaglia soprattutto le fasce più deboli della popolazione, l’amministrazione comunale si arroghi il diritto di scegliere dove possano o non possano consumare i propri cittadini. Infatti, con la mancanza di strutture sociali, come mense a prezzi contenuti e luoghi di aggregazione per i giovani, le pizzerie al taglio e i venditori di kebab offrivano la possibilità di bere e mangiare a poco prezzo. Con questo provvedimento si spingono invece le persone con redditi bassi a rimanere chiuse in casa, impossibilitate a permettersi una spesa nei locali “conformi”. Inoltre i  locali oggetto di questo attacco sono nelle zone della città frequentate soprattutto da coloro che vivono gli spazi pubblici come luoghi di socialità. L’ordinanza farà in modo di svuotare ulteriormente le strade e le piazze, cosa che sta già avvenendo con l’enorme dispiegamento di forze dell’ordine e guardie private che allontanano i cittadini dagli spazi pubblici dopo l’una di notte.

Ma il re è nudo!

E’ chiaro a tutti infatti che con queste ordinanze (l’attacco ai phone center nel 2005, quello ai venditori di kebab e pizzerie di questa estate,  la guerra ai senza dimora,  sanzionati con multe di 500 €!!)  l’amministrazione sta mettendo in pratica la sua idea di riqualificazione urbana. Un’idea che passa immancabilmente dallo svuotamento del centro storico, affinché possa diventare a tutti gli effetti il bacino di speculazione edilizia dei tanti costruttori ed imprenditori che aspettano di poter fare profitti sui progetti faraonici della nostra amministrazione (si pensi all’Ospedale vecchio, alla Ghiaia e all’area stazione). L’Oltretorrente ed il quartiere San Leonardo sono i nuovi luoghi da disciplinare. Se questo avverrà per mani militari o per ordinanze ad hoc costruite per allontanare i soggetti non utili al nuovo progetto di città,  non deve interessare noi cittadini. In quanto sudditi abbiamo l’unico diritto di osservare, dall’esterno, la distruzione del luogo in cui viviamo.

Ma dobbiamo opporci a questo disegno. Un piano che vuole distruggere la città, che vuole renderla dominio di pochi e non patrimonio comune di tutti.

Lo abbiamo fatto mercoledì sera con un carrello della spesa colmo di birra non conforme, la ricercatissima Birra Fecci(a), che ha attraversato le strade della Movida, e lo continueremo a fare fino a quando questa ordinanza non verrà rimossa.

Si può firmare l’appello tutti i giorni nel kebab “La valle dell’eden” in via d’Azeglio.

Hanno aderito all’iniziativa:

Casa Cantoniera Autogestita

Associazione documentazione sociale Le Giraffe

Collettivo SPAM

Associazione Ya Basta!

Associazione Perché no?

Comitato Antirazzista

Hip Hop Lab

Associazione Senza Frontiere

Insurgent City

Rete Dormire Fuori

CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale)

Associazione Asvali

Amig@sMST-Italia

Partito dei Comunisti Italiani

Gruppo Anarchico "A.Cieri" – FAI

Unione Sindacale Italiana – AIT (sezione di Parma)

Partito della Rifondazione Comunista

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Ordinanza dell'assessore alla sicurezza Fecci

Fotogallery di Giulio Nori - Associazione di documentazione sociale Le Giraffe