Il tribunale permanente dei popoli condanna il Tav

9 / 11 / 2015

Il Tribunale Permanente dei Popoli si è espresso lo scorso 8 novembre circa la questione Tav, dopo aver ascoltato e analizzato le argomentazioni di diversi attivisti no tav sulla situazione creatasi in Italia da ormai diversi anni, in particolare rispetto alla linea Torino-Lione. Il tribunale ha rilevato che la lotta dei No Tav si inquadra in una grande sfida a livello mondiale condotta in difesa del territorio. Viene ribadito il diritto fondamentale delle comunità alla partecipazione nelle scelte che riguardano il loro territorio e il diritto a una informazione corretta ed esaustiva. Il TTP condanna l’uso sproporzionato di violenza da parte delle forze dell’ordine e dell’esercito che di fatto violano le libertà civili e i diritti universali dell’umanità, inoltre si punisce la criminalizzazione delle opposizioni sociali alle opere sottolineando l’importanza della protesta sociale.

Infine i giudici hanno ribadito la necessità che le grandi opere siano valutate tecnicamente nel rispetto dei reali interessi delle comunità locali dimostrando la reale necessità delle grandi opere.

Qui in seguito il comunicato:

Il Tribunale Permanente dei Popoli, considerando i trattati su diritti umani e civili, sull’accesso agli strumenti di partecipazione, ritiene censurabili gli Stati che nel diritto e nelle prassi non garantiscono la partecipazione delle popolazioni locali.
Pertanto chiede a tutti gli Stati di dotarsi di queste norme, e di rispettare quelle esistenti..
Il TPP dichiara Illegittime queste condotte procedurali e lo denuncia all’opinione pubblica mondale.
Il TPP dichiara che in Valsusa si sono violati i diritti fondamentali sia di natura procedurale e di informazione sia per l’accesso alle vie giurisdizionali
Violati anche i diritti fondamentali civili, libertà di parola ed espressione.

Accanto alla sentenza ecco le raccomandazioni:

– Il Tribunale Permanente dei Popoli raccomanda a Francia e Italia di sospendere i lavori della Torino-Lione e di attivare un confronto in cui venga presa in considerazione l’opzione zero.
chiede allo stato italiano di rivedere la Legge Obiettivo e lo Sblocca Italia, due provvedimenti che impediscono la partecipazione dei cittadini
– chiede al Governo Italiano la cessazione dell’occupazione militare e di non criminalizzare il dissenso
chiede all’Europa di revisionare i progetti delle Grandi Opere prendendo in considerazione gli interessi delle comunità locali.

Dai prossimi giorni tutto il materiale di queste giornate del TPP sarà disponibile sulla pagina web del Controsservatorio.

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Sentenza completa del Tribunale permanente dei popoli