In migliaia ad Hambach contro la miniera di lignite

Ѐ continuata per tutta la notte l'occupazione della ferrovia che collega la miniera di Hambach alla centrale termoelettrica. Presenti anche le Climate Defense Units provenienti dall'Italia. Articolo in aggiornamento

27 / 10 / 2018

Migliaia di persone stanno manifestando contro la miniera di Hambach, il sito di estrazione di lignite più grande d’Europa e tra i principali al mondo. L’iniziativa si inserisce all’interno di una “4 giorni” promossa da Ende Gelände, alla quale stanno partecipando attivisti e attiviste da tutta Europa.

Sono anni che Ende Gelände porta avanti iniziative massificate di disobbedienza, che hanno lo scopo di rivendicare globalmente la giustizia climatica e favorire la «fine della civiltà del carbone». Proprio la miniera di Hambach, che da anni è oggetto di proteste da parte di attivisti e abitanti della zona (qui l’articolo del blocco della miniera avvenuto il 5 novembre 2017, il giorno dopo la Climate March di Bonn), rappresenta una delle contraddizioni principali rispetto al modello energetico tedesco. Se da un lato questo punta a investire sul green capitalism, dall’altro consente lo sfruttamento di uno dei pochi polmoni verdi rimasti in Renania. La compagnia energetica Rwe ogni anno sottrae decine di ettari di foresta per ampliare le coltivazioni di lignite, ma sta trovando un’opposizione sempre più ostile. Decine di persone hanno deciso di occupare la foresta e di viverci dentro, costruendo casette di legno sugli alberi, proprio per impedirne il taglio. Da agosto la polizia sta tentando di sgomberare gli occupanti e la violenza dell’azione repressiva ha portato anche – lo scorso 19 settembre - alla morte di Steffen, un mediattivista caduto da un albero mentre stava documentando lo sgombero di una casetta.

Le azioni di Ende Gelände verso la miniera si sono articolate, come da tradizione, attraverso la tattica delle “cinque dita”, che prova ad attaccare il sito da più parti. 

Già ieri pomeriggio migliaia di persone raggiungevano l’Hambi Camp, per le azioni di training in vista delle iniziative di oggi. Nutrita anche la delegazione delle Climate Defense Units, proveniente dal Nord-Est dell’Italia e partita ieri, dopo aver partecipato al corteo promosso dall’Adl Cobas in occasione dello sciopero.

Hambach

Per scoraggiare l’arrivo degli attivisti, ieri sera la polizia ha bloccato la stazione di Dueren, fermando per ore 1.200 persone, la maggior parte provenienti dall’est della Germania, dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia, e identificandoli in massa.

Hambach

L’impressionante serpentone di tute bianche si è messo in marcia questa mattina presto, lasciando il campeggio per dirigersi verso la miniera e svincolandosi tra campi e strade, prima di dividersi nelle cinque dita.

Contemporaneamente una quarantina di persone hanno occupato l’escavatore della compagnia Rwe, salendo a 80 metri d’altezza.

Hambach

Giunti nei pressi dell'autostrada, la polizia blocca gli attivisti che stavano arrivando alla miniera con un corteo autorizzato. Gli organizzatori denunciano la violazione della libertà di movimento di migliaia di manifestanti e l'assenza di democrazia che palesa questa gesto.

Hambach

Le cinquemila persone bloccate dalla polizia riescono a forzare i blocchi, attraversare l’autostrada A4 e introdursi nei campi che conducono alla miniera di Hambach. La polizia usa idranti e arriva la notizia di diverse persone ferite.

Hambach

A causa dei blocchi della polizia tutte le dita sono confluite in un unico corteo che sta bloccando i binari che portano la lignite dalla miniera alla vicina centrale a carbone. 

 La polizia annuncia che a breve inizierà le operazioni di sgombero dai binari. I manifestanti rispondono che faranno resistenza passiva. 

Ende Gelände rivendica la vittoria dell’iniziativa che sta bloccando flusso di lignite verso centrale carbone.

Hambach

L'occupazione dei binari continua a oltranza. Al momento ci sono circa duemila persone sulla ferrovia.

Oltre 1500 persone hanno passato la notte all’addiaccio e stanno continuando a bloccare la “ferrovia del carbone”, che collega la miniera di Hambach con la vicina centrale termoelettrica. Gli attivisti e le attiviste hanno fatto una grande scritta «End coal now» con le coperte termiche utilizzate per dormire.

Hambach

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