Iniziative in tutta Italia per la campagna #boycottinvalsi

Utente: chicca
13 / 5 / 2014

Oggi in tutta Italia gli studenti si sono mobilitati contro la somministrazione delle prove Invalsi caratterizzando la protesta con diverse modalità.

A Venezia gli studenti hanno boicottato gli Invalsi organizzando dei presidi che si sono tenuti davanti a tutti gli istituti di Mestre -Venezia e da cui sono poi partiti dei cortei selvaggi con più di 400 persone. Alcuni istituti inoltre non sono stati aperti a causa dello sciopero comune e condiviso del personale ATA, come l'istituto Gritti-Foscari. Altri invece hanno visto le classi seconde completamente vuote. Vicino agli studenti c'era anche il sindacato dei COBAS che ha accompagnato la mobilitazione fino al termine del corteo che si è concluso nella piazza della torre di Mestre con una grande assemblea partecipata e ricca di interventi.

A Napoli la giornata è iniziata molto presto con il sanzionamento di quattro istituti in pieno centro (G.B. Vico, Mercalli, Cuoco e Umberto) mediante l'affissione di striscioni.
Alle 9 e 30 il concentramento a piazza del Gesù, da dove è partito un corteo di circa 500 student@ e professori.
Durante il percorso si sono contestati la sede regionale del PD, dove si sono susseguiti una serie di interventi contro il sistema di gestione della scuola, dell'università e del mondo del lavoro, e una sede dell'ufficio scolastico regionale, presidiata da un'ingente numero di forze dell'ordine in assetto anti-sommossa.
Il corteo è terminato a piazza S. Domenico.

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A Vicenza il Coordinamento Studentesco ha organizzato un sit-in in Cittadella degli Studi riunendosi poi con gli altri studenti boicottando le prove, ormai da tutti considerate inutili e uno spreco di tempo, in vari modi: chi rimanendo fuori, chi lasciandola in bianco, chi scrivendo a matita e chi accordandosi sulle risposte. Non solo in Cittadella degli Studi si è compiuto il boicottaggio ma in tutte le scuole della città. La giornata è stata un successo per tutti gli insegnanti e gli studenti che lottano contro la scuola azienda.
 La mobilitazione si è conclusa lanciando un'assemblea studentesca mercoledì 14 ore 16 in Bocciodromo.

A Rimini, dopo aver sensibilizzato gli studenti e le studentesse su quello che comporta una prova illegittima come quella dell' INVALSI gli studenti hanno deciso di boicottarla segnando tutte le caselle della prova. Oggi al liceo M.Valgimigli la preside ha minacciato le classi seconde di procedere alla valutazione delle prove INVALSI se gli studenti non le avessero svolte in modo corretto. Alcuni studenti si sono presentati in presidenza con in mano le normative che vietavano appunto la manovra della preside, sono poi stati congedati senza risposte e senza smentite. Gli studenti hanno respinto le minacce a gran voce e molti hanno così boicottato le prova INVALSI. In altri licei gli studenti si sono astenuti alle prove decidendo di non andare a scuola.

Anche a Padova i ragazzi del Coordinamento degli Studenti Medi, nell'ultimo mese, si sono mobilitati con assemblee e volantinaggi contro le prove INVALSI, dimostrando il proprio dissenso verso un test che non fa altro che svalutare il duro lavoro di insegnanti e studenti che vivono la scuola. Questa mattina, 13 Maggio, è continuato il volantinaggio e davanti ad alcune scuole si sono formate delle assemblee. Una di queste è l'Istituto Valle dove, dopo diverse assemblee e discussioni tra i ragazzi, avvenute nelle scorse settimane, i ragazzi si sono rifiutati di entrare a svolgere le prove. Di fronte alla scuola si sono fermati più di un centinaio di studenti. Accompagnati dallo striscione "VALLE VS INVALSI", firmato dal Coordinamento degli Studenti Medi, hanno tenuto un'assemblea iniziata alle 8.30 e gestita dai rappresentanti d'istituto, che hanno ribadito i motivi per cui sono contrari a queste prove, invitando i ragazzi di seconda a boicottarle. Fuori dalla scuola i ragazzi hanno partecipato attivamente all'assemblea interessandosi ed esprimendo le loro opinioni, mentre nelle classi, molti dei loro compagni boicottavano i test compilandoli a matita o scrivendo le loro motivazioni di contrarietà alle prove.

Anche a Trieste, così come in tutta Italia,gli studenti si sono mobilitati contro gli Invalsi.
 Dopo aver tenuto un assemblea pubblica gli studenti si sono diretti in una scuola accompagnati da musica e striscioni così da interferire con lo svolgimento della prova.
 La protesta si è conclusa con un torneo di calcio in piazza chiamato: Diamo un calcio all'Invalsi. 

A Bologna gli studenti hanno scelto come forma di boicottaggio la chiusura “ermetica” delle scuole con silicone nelle serrature e catene, accompagnando l’azione la mattina successiva con un massiccio volantinaggio davanti alle varie scuole. Il boicottaggio è stato particolarmente sentito e diffuso da tutti gli studenti, a ribadire l’inutilità e la dannosità della somministrazione di questi test.

A Reggio Emilia gli studenti hanno presidiato il piazzale interno del Polo Scolastico centrale con un banchetto, striscioni e impianto, disturbando i test delle prime ore con musica e interventi. Molti hanno scelto di non entrare in classe durante la somministrazione del test e nel corso della giornata fino a dopo l'intervello alternato delle quattro diverse scuole, alcune classi sottoposte all'Invalsi hanno dimostrato partecipazione e solidarietà con chi è rimasto fuori da scuola, sabotando nelle proprie aule i codici delle prove prima di consegnarli in bianco. 

Le iniziative di quest'oggi segnano solo l'inizio di una grande mobilitazione che vedrà gli studenti e le studentesse impegnati anche nei prossimi anni, con l'obiettivo comune di arrivare all'eliminazione di questi inutili e costosissimi test.

SIAMO UN ESERCITO DI SOGNATORI, PER QUESTO SIAMO INVINCIBILI.

#13m #BOYCOTTINVALSI

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