Lottare per una "vita non fascista".

Gli appuntamenti del 25 Aprile a Nord-Est

24 / 4 / 2019

Non scopriamo certo oggi - a 74 anni dall’insurrezione armata contro il nazifascismo - l’attualità dell’antifascismo e della Resistenza, nella sua espressione storica di guerra di liberazione europea. Nel celebre saggio Introduzione alla vita non fascista - prefazione all’edizione statunitense dell’Anti-Edipo di Gilles Deleuze e Felix Guattari (1977) – Micheal Foucault tracciava alcune coordinate strategiche che iscrivevano la lotta al fascismo ben oltre i suoi confini storici e materiali. Il fascismo come nemico strategico dell’Anti-Edipo, dei movimenti sociali, del bios; «e non soltanto il fascismo storico di Hitler e Mussolini, che ha saputo mobilitare e impiegare così bene il desiderio delle masse, ma anche il fascismo che è in noi, che possiede i nostri spiriti e le nostre condotte quotidiane, il fascismo che ci fa amare il potere, desiderare proprio la cosa che ci domina e ci sfrutta».

Tutto questo assume ancora più valore nella contemporaneità, nella quale gli assetti di potere sono pienamente immersi in un corso reazionario e la governance assume tratti autoritari che stanno ribaltando gli stessi principi fondativi dello Stato di diritto e delle democrazie rappresentative. Il governo “giallo-verde” è chiara espressione di questo corso storico e le sue politiche razziste, patriarcali e classiste lo dimostrano ogni giorno di più. Per questo l’antifascismo odierno non può che intrecciarsi con le lotte antirazziste, con quelle femministe, ma anche con quelle che vogliono liberare i territori dalla violenza del capitale estrattivo che produce mutazioni climatiche e distrugge la riproduzione biologica della vita sul pianeta.

Questa forma di antifascismo è quotidiana, non celebrativa e né tantomeno evocativa. Si costruisce con processi collettivi ben al di là delle singole ricorrenze che si impiantano esclusivamente nella dimensione del ricordo e della memoria. Ma anche la memoria ha il suo peso politico e va sottratta ai continui tentativi di pacificazione coatta da parte di chi – a sinistra come a destra – mira a neutralizzare l’antifascismo come strumento di lotta politica ed emancipazione collettiva. Un’operazione iniziata nel 1996 dal richiamo di Luciano Violante ai «ragazzi di Salò» nel suo discorso d’insediamento alla camera dopo le elezioni vinte da L’Ulivo, e proseguita anno dopo anno, fino a giungere al boicottaggio organizzato della giornata fatto dai leader di governo leghisti.

Negli ultimi anni, l’anniversario della Liberazione è stato nuovamente riempito di pratiche e idee non rituali, che hanno saputo collocare la giornata in continuità con le lotte quotidiane per i diritti e la libertà. Quest’anno, nel primo 25 Aprile sotto il governo giallo-verde, le diverse iniziative avranno uno spirito ancora più battagliero, anche perché seguono mesi di mobilitazioni di massa su tanti fronti, da quello antirazzista a quello femminista, fino a quello ecologico-ambientale.

A Nord-Est saranno molte le piazze da seguire. A Padova la giornata, organizzata dalla Rete cittadina contro il razzismo e per l’inclusione sociale, parte alle 10,30 con iniziative nei quartieri: nel Rione Palestro, all'impianto sportivo comunale di via Dottesio, ci saranno Tornei di calcio a 5 con squadre miste e grigliata sociale; a Piazza Gasparotto, dalle ore 12 "pranzo accogliente"; nel Rione Portello dalle 10.00 alle 12.30, al Laboratorio sociale la Tana (Via Marzolo 15/a), apre la Dispensa sociale con pane, frutta e verdura recuperata dalla grande distribuzione, mentre al parco dell'Ex - Macello in via Cornaro, ci saranno lavori di piantumazione e il pranzo sociale. Nel pomeriggio si svolgeranno le “Passeggiate” dai quartieri per raggiungere la Festa della rete in Piazza delle Erbe, che inizierà alle 15,30.

Padova

A Vicenza è prevista la manifestazione “Liberiamoci da fascismo, razzismo e sessismo” che partirà da Piazza Castello alle 10. L’appello del corteo, a quasi un anno dall’insediamento della giunta di destra capeggiata da Francesco Rucco, si richiama anche pace, ai diritti, alla giustizia climatica e alla difesa degli spazi di democrazia.

Vicenza

A Treviso l’appuntamento è alle 15 in Restera, ai giardini delle ex scuole Volta, «per riappropriarci della resistenza come pratica quotidiana di opposizione al razzismo, al sessismo, a chi devasta i nostri territori e a chi cerca di zittire le lotte sociali».

Treviso

A Trento il 25 Aprile avrà il segno della lotta contro la legge Salvini e il razzismo istituzionale, ma anche contro l’operato della giunta provinciale che vede a capo il leghista Maurizio Fugatti; l’appuntamento è alle 15 in Piazza Pasi.

Trento

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