Mestre (VE) - Blitz contro la sede della compagnia marittima israeliana Zim Line

Raid agaist Israeli shipping company Zim Line

10 / 1 / 2009

Ieri pomeriggio, attorno alle 16, una quindicina di persone incappucciate ha compiuto un blitz contro la sede di Mestre della compagnia marittima israeliana "Zim Line" in via Fradeletto.
Il gruppo si è fatto aprire suonando alla porta dello stabile in cui ha sede la compagnia ed è entrato di corsa. Dopo aver spaccato la telecamera interna di video sorveglianza e fatto uscire i dipendenti che si trovavano all'interno, hanno tracciato sui muri con vernice rossa le scritte "Israele boia", "Palestina Libera" e rovesciato scaffali e scrivanie. Subito dopo la fuga a piedi.
L'azione è durata poco meno di dieci minuti ed è stata rivendicata con una telefonata alla sede ANSA di Venezia da un anonimo, che però non ha fornito la sigla dell'organizzazione.
"Abbiamo colpito la sede della compagnia navale israeliana a Mestre, ha riferito una voce maschile, "Noi non stiamo né con Hamas, né con il governo israeliano, ma come in tutte le guerre ci schieriamo da una sola parte, quella della popolazione civile e di coloro che lottano per i loro diritti. Non possiamo stare a guardare mentre il massacro di bambini, donne e uomini - ha aggiunto l'anonimo - prosegue indisturbato in Palestina. Abbiamo deciso di sanzionare gli interessi economici israeliani nella nostra città contro la compagnia israeliana Zim Line. Israele assassino, libertà e diritti per i palestinesi".

Rassegna stampa sull'azione

Mestre (VE) - Raid against Israeli shipping company Zim Line
Fifteen disguised people raided the Israeli shipping company bureaux in Mestre (Venice). Once inside Zim Line (this is the company’s name), the fifteen made the surveillance camera unusable, they knocked over furniture and stained walls with red paint with which they wrote: “Israeli killer” and “Free Palestine”.
The blitz happened Friday in the afternoon at about 4 p.m.
The fifteen rang the door bell and rushed inside the offices. In ten minutes time they went away running. The responsability was anonymously claimed by a phone call to the Italian press agency ANSA. “We hit a local branch of Zim Line, the Israeli shipping company in Mestre - a man’s voice told Ansa - we are not supporting Hamas or Israeli government. We stand aside civilians and to all the ones the fight for human rights. We cannot be silent when kids, men and women are massacred without anyone stopping these crimes. We therefore chose to boycot Israeli’s economical affairs in our town. Israeli killer! Free Palestine!”.

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