Mozambico - "Stop gas, join the action!"

Giovedì 27 ottobre alle 18.30 call pubblica organizzata da Rise Up 4 Climate Justice e ReCommon con la partecipazione di lham Rawoot, portavoce di Justiça Ambiental Mozambique

27 / 10 / 2022

Giovedì 27 ottobre alle 18.30 Rise Up 4 Climate Justice e ReCommon organizzano una call pubblica alla quale partecipa anche lham Rawoot, portavoce di Justiça Ambiental Mozambique, per discutere di quello che sta accadendo nel Paese africano per via dei grandi progetti di estrazione del gas portati avanti da ENI e altre multinazionali dell’energia. Nella regione di Cabo Delgado e nelle profondità marine antistanti c’è una grandissima quantità di gas. ENI è già attiva con i due progetti Coral South e Mozambique LNG, ma sta spingendo per aggiungere alla corona il gioiello di Rovuma LNG (valore stimato 30 miliardi di dollari) con tanto di realizzazione di un impianto su terraferma per il processamento e l’export del gas proveniente da 24 pozzi sottomarini. A darle manforte, e corposo sostegno finanziario, ci sono state le più importanti banche italiane, UniCredit e Intesa Sanpaolo, e soprattutto la compagnia assicurativa di Stato, SACE (continua a leggere). 

Una parte della storia la conosciamo tuttə, la stiamo vivendo nella quotidianità del carovita. Negli ultimi mesi le bollette sono aumentate vertiginosamente. La speculazione finanziaria sul prezzo del gas ha proceduto incontrollata. 

ENI ha avuto un aumento del 700% degli utili nel primo semestre e nel complesso, le multinazionali del fossile hanno maturato extra profitti per oltre 74 miliardi di dollari nell'ultimo anno. 

Abbiamo un grosso problema. Un problema che ci ha portato ad indagare la relazione esistente tra le politiche energetiche in Italia e la continua ricerca di nuovi giacimenti in Paesi lontani, abbastanza lontani da credere che non ci sorga spontaneo comprendere i nessi profondi che ci legano. 

Durante il Venice Climate Camp questa ricerca ci ha condotto fino al Mozambico. 

Una serie di scoperte avvenute dal 2010 in poi hanno infatti trasformato il Mozambico nella nuova frontiera mondiale dell'esportazione di gas, le cui licenze di sfruttamento sono quasi totalmente in mano a multinazionali come Eni, Total e l’americana Exxon-Mobil; grazie ai finanziamenti di maggiori istituti bancari come Credit Agricole, Société Générale, ma anche l’italiana Unicredit, oltre alla SACE. 

Parliamo di 3 mega progetti infrastrutturali per l'estrazione di gas. Progetti non ancora in funzione, progetti che possiamo ancora bloccare!! Per davvero.

Da un punto di vista climatico, si parla di un rilascio di emissioni di anidride carbonica pari a 49 volte le emissioni annuali del Paese africano. Ma non è solo questo. Capo Delgado è diventato uno dei luoghi più instabili e pericolosi al mondo, con un conflitto armato che ha già mietuto 4.000 vittime e costretto 45.0000 persone a fuggire. 

Come ci riguarda tutto questo? Cosa possiamo fare? 

Parliamone. Insieme ad Ilham Rawoot di JA!, Alessandro Runci e Simone Ogno di Re:Common ed altrə relatorə.

Giovedì 27, h 18:30. COLLEGATEVI, ORGANIZZIAMOCI.

Join the action!

L’intervento di lham Rawoot al Venice Climate Camp.

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