Napoli - Assediamo le fortezze d'Europa

2 / 3 / 2015

Oggi le comunarde ed i comunardi di Napoli hanno preso d’assedio i castelli della città. Gli stessi che, come strikers,  il 14 Novembre hanno bloccato le arterie principali della città.

Castel Sant’Elmo, Castel dell’Ovo e Maschio Angioino: con tre blitz coordinati, siamo entrati nelle roccaforti – simbolo delle dominazioni straniere – e abbiamo calato le nostre bandiere dalle mura più alte.

Oggi, simbolicamente, abbiamo invaso le fortezze di Napoli, il 18 marzo, insieme a tutti i rivoluzionari d’Europa, assedieremo la nuova fortezza europea. L’Eurotower – immagine fin troppo concreta del potere finanziario – sarà inaugurata il 18 marzo a Francoforte.

Il 18 marzo i potenti d’Europa vorranno festeggiare nella nuova sede della BCE, una sede distaccata dal cuore della città, separata dalla metropoli con un fossato, mura e cancelli. Una reggia nella quale decidere del destino dei tanti e tante che – in quest’Europa – pagano la crisi sulla propria pelle, vedono le proprie comunità impoverite e i propri territori devastati.

La BCE sceglie una cabina di regia all’altezza del suo potere teologico: allo stesso modo il 2 ottobre – durante il suo meeting napoletano – sceglieva di rinchiudersi nell’inviolabile reggia di Capodimonte, sperando di tenere lontani i migliaia di manifestanti che sfilavano al grido di “Block-BCE”.

Già il 2 ottobre, semplicemente con uno striscione e una scala, abbiamo messo in crisi il dispositivo di sicurezza di cui si erano dotati quanti decidono delle nostre vite.

Oggi abbiamo voluto ripetere, in più punti dislocati sulla città (il centro storico, il Vomero, il lungo mare), quel gesto d’irrisione. Abbiamo scelto di occupare tre roccaforti della nostra terra perché per noi il 18 marzo, la data di Blockupy Frankfurt, è la tappa di un percorso, uno snodo e non un punto d’arrivo. Un percorso che vogliamo qualificare da sud, scegliendo non a caso quei simboli che raccontano la storia di Napoli come terra di conquista, bottino da spartire, territorio da saccheggiare. Simboli che però sono anche la storia della resistenza popolare alle angherie dei potenti.

Nel 1647 a palazzo reale, Masaniello, dopo aver guidato la ribellione contro i dazi, pretendeva e otteneva il riconoscimento dell’autogoverno del popolo napoletano.

Una piccola storia rivoluzionaria, come tantissime altre costellano la storia di quest’Europa. Storie di tentativi, di false partenze, di grandi ambizioni. Storie diverse che però raccontano di una corrente sulfurea, che ha solcato la storia del continente parallelamente a quella, vittoriosa, dell’Europa del mercato.

Queste storie oggi vanno messe insieme, vanno tradotte in una lingua e in una pratica politica comune.

Per questo il 18 marzo saremo a Francoforte, perché il gran galà della BCE non trascorra indisturbato.

Perché ovunque c’è una fortezza, ci sarà una moltitudine ribelle pronta a prenderla d’assedio.

Perché se vogliono un capitalismo senza democrazia, noi ci prenderemo una democrazia senza capitalismo!

 #SeeYouOnTheBarricades  #StrikeECB  #BlockBCE  #BlockupyFrankfurt  #18M

NapoliProject

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