Napoli, prosegue l'autogestione del Parco liberato di Soccavo

Ieri si è svolta una giornata di socialità e di partecipazione. In programma iniziative con altri spazi verdi riappropriati come la Makeba di Mugnano e il fondo "Lacandona" di Chiaiano

20 / 5 / 2013

Prosegue l'esperienza al Parco liberato di Soccavo. Tutti i giorni gli abitanti della zona continuano a ripulire i giardini, a riparare l'impianto di irrigazione, ad organizzare un calendario di eventi.

Ieri nel parchetto ha avuto luogo una domenica di socialità e partecipazione, nella periferia-ovest di Napoli. Una centinaia di cittadine e cittadini hanno animato lo spazio verde (di proprietà comunale), strappato al degrado da circa una settimana, con una prima iniziativa pubblica culminata in una partecipatissima assemblea. La prospettiva emersa è quella di organizzarsi autonomamente affinché questo luogo venga valorizzato come bene comune del quartiere e di tutta la città, creando contesti aperti per la sua autogestione.

Un progetto che inoltre non vuole vivere nell'isolamento e per questo ha aperto ad altre realtà simili in altri quartieri ed in altri comuni della provincia: in primis la Villetta Autogestita Miriam Makeba di Mugnano e il Fondo “Lacandona” di Chiaiano (quest'ultimo bene confiscato alla camorra), entrambi situati alla'area nord della cinta urbana di Napoli e provincia.

Soccavo, come le zone settentrionali del napoletano, è un territorio che vive tutti i disagi di quelle fette di città pensate come periferia, dunque lasciate all'abbandono, alla speculazione edilizia, al radicamento di realtà camorristiche. Il protagonismo della base reale della popolazione ancora una volta non sopperisce semplicemente ma costruisce direttamente alternativa rispetto ai modelli di sviluppo imposti ai territori dai capitali, spesso di matrice criminale, e dalle istituzioni sovente subalterne ad essi. Dall'iniziativa popolare, in casi come questo del parchetto a Soccavo, emerge la volontà di crescita realtmente metropolitana e allo stesso tempo sostenibile, reclamando ed in casi come questo riappropriandosi della qualità della vita.

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Soccavo1:prima iniziativa pubblica