da NapoliProject

Napoli sciopera #14N #Socialstrike

14 / 11 / 2014

Oggi Napoli, così come oltre 80 città in tutt’Italia e in tutt’Europa, ha preso parte allo sciopero sociale.
Decine di migliaia di student@, lavorator@, precar@, disoccupat@, occupanti di case hanno invaso le strade di Napoli. Contemporaneamente sono state fatte azioni alle ASL per rivendicare il diritto alla salute, e in altri luoghi sensibili.

Dopo un percorso durato mesi di confronto ed elaborazione che ha visto protagonisti i movimenti , i coordinamenti e i sindacati napoletani, in tantissim@ sono scesi in piazza per rivendicare un reddito di base slegato dalla prestazione lavorativa, un salario minimo europeo, per garantire a tutt@ uno stipendio adeguato e non permettere più lo sfruttamento massivo del lavoro intermittente. In tantissim@ hanno alzato la voce per contrastare il processo di precarizzazione e violazione democratica attuato dal governo Renzi.

In tantissim@ hanno espresso la propria opposizione al Jobs Act, allo Sblocca Italia e alla Buona Scuola.
Tre decreti che rappresentano un attacco frontale ai saperi, al mondo del lavoro e a quei territori oramai sfruttati da anni. Siamo stanchi di sentirci dire sempre che non ci sono fondi per assumere, per investire nella scuola e più in generale nella formazione e di vedere centinaia di migliaia di euro investiti in grandi opere che i cittadini non vogliono e che devastano i nostri territori, facendo arricchire sempre la solita ristrettissima fascia di popolazione sulla nostra pelle e sulla nostra salute.
Partiti in decine di migliaia da Piazza Mancini il corteo ha imboccato Corso Umberto I, attraversando il quartiere popolare dei Tribunali e Piazza Carlo III, è arrivato alla tangenziale di Corso Malta occupandola.
Un corteo che ha occupato per più di un’ora la tangenziale di Napoli, mettendo in atto un blocco dei flussi produttivi e andando a creare un reale disagio ai grandi imprenditori.
Una piazza bella, meticcia, moltitudinaria. Un movimento che ha l’ambizione e la forza per essere maggioritario. Un movimento che ha assunto unitariamente le sfide che questa fase mette sul tavolo.
Questa è solo un a tappa di un percorso di riappropriazione delle scuole e del nostro futuro. La mobilitazione di oggi non si conclude con il corteo, continuerà infatti con azioni nel pomeriggio presso le grandi multinazionali e poi in serata con uno speak corner a Piazza Bellini, centro della movida napoletana. Ci riprenderemo tutto; continueremo a creare percorsi di lotta e pratiche di autogestione nei luoghi del sapere che ci appartengono. Nei giorni precedenti infatti scuole ed università sono state bloccate per dare un segnale forte di dissenso nei contronti delle politiche del governo Renzi e più in generale delle governance europee.
Non abbiamo paura degli anatemi reazionari contro chi prende parola e si riappropria degli spazi che gli appartengono, anche con radicalità. Continueremo a produrre e veicolare saperi, costituendo in ogni scuola focolai di conflitto.


Coordinamento K.A.O.S.
-Collettivo G.B. Vico
-Collettivo Vincenzo Cuoco
-ITG Della Porta
-Collettivo Umberto I
-Collettivo Mercalli
-Liceo Elsa Morante (Sede Centrale e Succursale)
-ISIS De Nicola
-Liceo De Liguori
-Collettivo ISIS Livatino
-Liceo Don Milani
-IPSAR Cavalcanti
-IPIA Miano
-ITIS Galileo Ferraris

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Napoli #14N - Immagini corteo