Niscemi (CL) - In tremila contro il MUOS

15 / 5 / 2016

Oltre tremila persone hanno preso parte alla manifestazione No Muos, indetta oggi per la difesa dell'ambiente e della salute, messi sempre più a rischio dalle quattro antenne paraboliche del Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) posto nell'area di Niscemi. Tante persone erano presenti già al concentramento in piazza Vittorio Emanuele, la piazza principale di Niscemi. Diversi i pullman provenienti da Catania, Palermo, Ragusa, Caltanissetta e Caltagirone.

Nonostante il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana pochi giorni fa abbia emesso un giudizio in cui si ritiene "emerso con sufficiente sicurezza come l’impianto in discussione non generi emissioni illegali né faccia sorgere le altre criticità che erano state ipotizzate”, respingendo il ricorso del Comune di Niscemi, oggi la Sicilia degna è scesa in piazza per ribadire l’assoluta contrarietà a quest’opera. Proprio in riferimento alla decisione del CGA lo striscione d'apertura esplica una posizione inequivocabile: "Unica sentenza Resistenza".

Oltre ai vari comitati No Muos di Catania, Ragusa, Caltenissetta, Messina e Modica ed alle Mamme No Muos di Caltagirone, sono giunti a Niscemi anche attivisti No Frontex, diversi centri sociali siciliani ed altre realtà di base territoriali, tra cui le Mamme No-Inceneritore di San Filippo del Mela. Presente anche una delegazione No Tav proveniente dalla Valsusa.

In tantissimi hanno attraversato il centro cantando lo slogan "No Muos fino alla vittoria". In una cittadina completamente militarizzata dalla polizia in assetto antisommossa, i manifestanti hanno continuato la loro protesta in maniera determinata e pacifica. In diverse vie di Niscemi si è alzato l'urlo "Yankee go home".

Il corteo si è ingrandito sempre di più durante il tragitto e tremila persone sono giunte in piazza Vittorio Emanuele. Gli interventi dalla piazza ribadiscono la necessità della lotta per difendere la Sicilia, e qualsiasi altra terra, dalla militarizzazione e dalle basi di guerra.

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Le immagini del corteo (foto Matteo De Checchi)