OccupyOakland e lo sciopero generale

A cura di Claudia Bernardi e Paolo Do

8 / 11 / 2011

Negli ultimi giorni stiamo assistendo a un'inedita intensificazione del movimento #occupy. Non si tratta soltanto di una maggior diffusione delle occupazioni su tutto il territorio statunitense, piuttosto la west coast sta assumendo nuova centralità, qualificandosi come lo spazio più interessante per la capacità di rilanciare sul terreno delle pratiche e della composizione.

Il 2 novembre, infatti, gli occupiers di Oakland hanno aderito alla data dello sciopero generale convocato dai sindacati, il primo dopo l'ultimo del 1946, portando in piazza più di 100 mila persone che, oltre a riappropriarsi dello spazio pubblico, hanno occupato per ore il porto di Oakland, luogo strategico della produzione nel Pacifico. La stessa occupazione del "Traveler's Aid Building", precedentemente sede di un'associazione chiusa dal governo Californiano, ha rilanciato la pratica dell'occupazione come riappropriazione di servizi e welfare.

Dopo tre settimane di occupazione e numerosi attacchi da parte della polizia, #OO rilancia sul terreno delle pratiche democratiche, ovvero la questione centrale su cui sono nate tutte le occupazioni USA, continuando a prefigurare scenari inediti per il futuro.

Per comprendere meglio cosa sta accadendo nella west cosa abbiamo intervistato Alessandro De Giorgi, professore della St. José University, residente a Oakland da più di cinque anni.

Alcuni link utili:

http://www.occupyoakland.org/

Foto di Occupy Oakland:

http://www.mercurynews.com/occupy-oakland/ci_19247016

Manifestazione al porto

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Intervista De Giorgi

Chopper footage of 100,000+ Occupy Oakland Takes back Highway

Occupy Oakland Traveler's Aid Building Takeover and Police Response - November 2 to 3, 2011 (HD)

GENERAL STRIKE, children's brigade, decolonize oakland

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