Padova - #8marzo contro ogni forma di discriminazione

Giornata di lotta antisessista e antirazzista

8 / 3 / 2014

Oggi gli/le attivisti/e del CSO Pedro e di Q-Generation hanno occupato il loggione del Palazzo della Ragione in piazza delle Erbe di fronte alla sede che il partito della Lega ha affittato per la sua sporca campagna elettorale pagando migliaia di euro.

La protesta è stata focalizzata su un ampliamento del discorso libertà e diritti, per rivendicare uguaglianza, giustizia e dignità e per contestare ogni ideologia politica che propugna xenofobia e rifiuto delle differenze.

Le lotte per i diritti delle donne si intrecciano con le battaglie per i diritti di qualunque essere umano, a prescindere dal  suo orientamento sessuale o identità di genere, nonchè con quelle per il welfare, per la casa, per il reddito, per la libertà di movimento di tutt*.

Dal Palazzo della Ragione con giganteschi striscioni, i/le manifestanti sono intervenuti contro la presenza della Lega nel cuore della città, mentre un altro gruppo distribuiva volantini e dava colore alla piazza con tanti cartelli.

E' stata anche rilanciata la campagna "Giochi senza frontiere" che invita tutta la Padova libera e solidale a prendersi gioco in maniera creativa di questi personaggi politicanti, colpevoli di corruzione e di leggi assassine, come la Bossi-Fini, e che in questi giorni  hanno strumentalizzato gli spazi sociali a scopo elettorale.

Questo 8 marzo contro ogni forma di discriminazione non è una data isolata, ma è una lotta che quotidianamente si esprime nelle pratiche attive e nei percorsi di trasformazione per costruire una società migliore.

Di seguito il testo del volantino:

8 marzo 2014 - CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE!

Dopo aver lanciato una settimana di mobilitazione regionale in varie città del Nord-Est , oggi vogliamo dare un senso diverso a questa giornata, CONTESTANDO TUTTE LE POLITICHE DISCRIMINATORIE, SESSISTE, RAZZISTE, XENOFOBE che non possono avere ancora spazio nel nostro Paese, tantomeno nella nostra città.

L’1 marzo siamo stati a Vicenza, il 3 marzo a Treviso e ieri, 7 marzo, qui a Padova, partecipando ad iniziative unite dal filo conduttore della rivendicazione di libertà di scelta e di autodeterminazione, della protesta contro le forze religiose fondamentaliste e reazionarie che invadono sempre più luoghi pubblici e laici come consultori e ospedali, che invece dovrebbero preoccuparsi della salute di ciascuno, erogando servizi sicuri e accessibili a tutt*. Ci siamo mobilitati contro l’obiezione di coscienza del personale sanitario, che svuota la legge 194 rendendo di fatto il percorso verso l’interruzione di gravidanza lungo e pieno di ostacoli e sempre più realistico e prossimo l’incubo del ricorso all’aborto clandestino, che mette a repentaglio la vita ed i corpi delle donne.

Ma in ogni tappa di questo percorso, non abbiamo mai smesso di sottolineare come, nell’attuale contesto storico-economico-sociale, sia necessario conquistare nuovi diritti. E’con questo spirito che oggi ampliamo il piano dei desideri relativi alle condizioni di vita di ogni soggetto: vogliamo un mondo dove non esistano discriminazioni di genere né razziste, vogliamo che siano garantiti diritti uguali per tutt*, dal reddito alla casa al welfare,ecc., vogliamo poter vivere relazioni e sentimenti liberamente, a prescindere da qualunque identità e/o orientamento sessuale, vogliamo che nessuno dall’alto decida di privarci di tempi di vita e di spazi alternativi di aggregazione e di scambio culturale, del diritto alla cittadinanza, della partecipazione politica, della libertà di movimento, di lottare insieme dal basso per eliminare le ingiustizie sociali!

La nostra Europa non ha confini: le barriere mortifere consistono in tutti i limiti ed i filtri imposti dall’insensata modalità di controllo dei flussi migratori, dall’incapacità di tenere conto dell’esistenza di nuovi soggetti di diritto e di stare al passo con i mutamenti sociali che contraddistinguono la nostra epoca.

Noi pensiamo che solo dal basso, autorganizzandosi, ci si possa porre come alternativa costituente per realizzare un mondo più giusto.

Da qui, dal Palazzo della Ragione, diciamo “Basta!” a tutti quei personaggi che ipocritamente fanno i loro interessi e strumentalizzano la vita delle persone per raccogliere voti e fare propagande elettorali basate sul rifiuto dell’altro e delle diversità.

Proprio qui, in piazza delle Erbe, ha preso sede il partito della Lega, maestra nel divulgare ideologie di questo stampo e colpevole di corruzione e di leggi assassine come la Bossi-Fini!

Q-Generation C.S.O. Pedro

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Padova occupato il palazzo della Ragione

Padova l'8 Marzo