Padova - Assemblea telematica cittadina "No Inceneritore"

L'appuntamento è giovedì 21 gennaio alle 18. Gli organizzatori invitano a partecipare sulla piattaforma Zoom, per chi fosse interessato a intervenire può scrivere alla mail stoprifiuti@gmail.com per il link d'invito.

21 / 1 / 2021

In seguito all’iniziativa indetta dal Centro Sociale Pedro, ADL Cobas, Comitato Lasciateci Respirare e Opzione Zero, davanti all’inceneritore di Padova lo scorso 4 gennaio, si è aperto il dibattito su come contrastare la 4° linea dell'impianto di termovalorizzazione, il cui progetto è stato presentato sempre il 4 gennaio da Herambiente, azienda multiservizi bolognesi che ha interessi in gran parte del nord e centro Italia.

La 4° linea dovrebbe arrivare a bruciare una quantità di rifiuti pari a 300 tonnellate al giorno, ma soprattutto ripropone con forza quella cultura dell’incenerimento che è stato ampiamente dimostrato non essere sostenibile per l’ambiente e per la salute di cittadini e cittadine, in particolare in una città in cui si va verso il 100% della raccolta porta a porta. È infatti molto probabile che la 4° linea serva a bruciare rifiuti che arrivano da fuori città probabilmente, magari i fanghi contaminati da PFAS, come già succede nell'inceneritore di Veritas a Fusina.

Viene da chiedersi per quale ragione, in una fase storica in cui la crisi ecologica e sociale sono sempre più devastante, il business dell’incenerimento continui a prosperare. Per porsi collettivamente questa e altre domande oggi (giovedì 21 gennaio) alle 18 si terrà un’assemblea telematica. Gli organizzatori invitano a partecipare sulla piattaforma Zoom, per chi fosse interessato a intervenire può scrivere alla mail stoprifiuti@gmail.com per il link d'invito. L’assemblea può essere sulla pagina facebook del centro sociale Pedro.

Le realtà che organizzano l’assemblea chiedono:

- che il nuovo piano regolatore regionale tenga conto dell'emergenza climatica in corso limitando il più possibile progetti che prevedano l'incenerimento dei rifiuti;

- che non venga costruita nessuna 4° linea, ma che si lavori invece sulla dimissione delle altre linee, implementando ancor di più la raccolta porta a porta e la sensibilizzazione ambientale;

- che venga fermato immediatamente l'inceneritore di Fusina dove vengono bruciati CSS e fanghi tossici contaminati da PFAS mettendo a rischio la salute della popolazione veneta già esposta a vari disastri ambientali.

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