Padova - Basta rinvii. Soluzione abitativa per Prince e Felicia

Il presidio antisfratto ha rinviato l'esecuzione che avrebbe lasciato Prince e Felicia senza un tetto. Ottenuto incontro con l'ATER per l'assegnazione di una casa popolare

19 / 10 / 2015

“Ho un lavoro stabile, pago tutte le utenze, do pure un’indennità mensile per l’occupazione della casa all’Ater, ma non hanno mai voluto fare un incontro”. In queste poche parole si riassume la situazione di Prince e Felicia, la famiglia che danni occupa la casa di proprietà dell’Ater di via delle Melette a Padova e che ne è la legittima proprietaria. Lo sanno benissimo anche i vicini di casa ed i condomini, i quali uscendo dalle proprie abitazioni salutano il presidio antisfratto convocato per le sette di mattina. “Non capisco perché diverse volte all’anno un’agenzia debba venire da Prince e intimargli di lasciare la casa: lui è un abitante di questo palazzo quanto lo sono io e si prende cura degli spazi comuni come tutti gli altri”, dice un’anziana residente di via delle Melette.

Il presidio - a cui hanno partecipato più di cinquanta persone tra gli occupanti di case della città, il Centro Sociale Occupato Pedro, l’Adl cobas, il Bios Lab e la Casa dei diritti Don Gallo – ha infatti indicato tutte le responsabilità dell’Ater rispetto alla soluzione abitativa, visto che tra inefficienza burocratica e visione politica l’ente sta procedendo con sfratti coatti senza preavviso e chiusura degli appartamenti popolari. Sembra proprio che la dirigenza Ater si orienti verso l’alienazione del patrimonio abitativo pubblico, preferendo lasciare gli appartamenti vuoti per una successiva vendita sul mercato immobiliare. Tutto ciò nonostante famiglie come quella di Prince abbiano i requisiti e fatto richiesta formale di entrare in possesso di una casa.

Lo sfratto è stato rinviato a poco più di un mese di distanza. Il presidio è riuscito ad ottenere un incontro con la dirigenza dell’Ater per arrivare ad una soluzione dignitosa per il nucleo familiare coinvolto prima della data del primo dicembre. Non è possibile aspettare ulteriormente o posticipare la decisione: esiste un’unica alternativa per dare reddito indiretto a Prince e Felicia, cioè l’assegnazione di una casa popolare.

Il percorso che è stato avviato dagli attivisti stamattina non si ferma al blocco dello sfratto di questa mattina, ma punta a trovare una risposta rispetto alle politiche abitative padovane oltre questa scadenza temporale. E fa sapere che nessuno dovrà essere lasciato senza un tetto sopra la testa, annunciando la possibilità di ulteriori mobilitazioni affinché ci sia “casa e reddito per tutti e tutte”.

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