Padova - Dalla dichiarazione alla pratica dell'indipendenza

Comunicato e considerazioni del Centro Sociale Occupato Pedro dopo la "Degrado Pride Parade"

30 / 9 / 2014

La cronaca della serata narra fedelmente quello che in questa città è accaduto nelle ultime settimane: da una parte la giunta comunale, ancora in piena sbornia post-elettorale, che a colpi di dichiarazioni razziste e ordinanze medioevali prova a spostare l'attenzione dai problemi sociali a cui è assolutamente incapace di rispondere alla normazione dei comportamenti di molti soggetti sociali che vivono quotidianamente la città; dall'altra proprio quei soggetti, studenti, giovani, artisti, migranti che si riprendono le vie della città in un grande corteo gioioso.

Casa, politiche sociali, accoglienza, libertà di espressione, spazi, socialità gratuita, sostenibilità ambientale: queste le parole d'ordine di una manifestazione che, nella grande diversità dei suoi partecipanti, ha saputo essere tappa fondamentale di un percorso, quello dell'Assemblea del Degrado, cresciuto in poche settimane in una rapida e positiva maturazione.

Da una contestazione ironica e virtuale sulle pagine di FB, gli appuntamenti di piazza e l'assemblea di mercoledì 17 settembre hanno sancito come centinaia e centinaia di persone sentissero l'esigenza di concretizzare il loro dissenso verso il disegno di governo della città del sindaco Bitonci.

Non solo ironia dissacrante e festosa, ma anche quelle rivendicazioni che dovranno disegnare l'autunno che si sta aprendo.

Abbiamo lanciato una sfida ambiziosa: intrecciare i percorsi, tessere ed allargare relazioni virtuose che siano capaci di guardare al futuro, immaginando fin da subito una nuova ipotesi di città.

Costruire l'altra Padova e un altro modello di cittadinanza per noi significa mettere in relazione tutti quei percorsi e quelle lotte che varie realtà agiscono nel nostro territorio nella ricerca di un comune che sia tesoro di tutti.

E' per questi motivi che diventa fondamentale attraversare alcuni appuntamenti che abbiamo di fronte. A partire dal 3 ottobre (anniversario della strage di Lampedusa) con i rifugiati alla Casa dei Diritti Don Gallo, alla giornata di mobilitazione degli studenti medi del 10 Ottobre e allo sciopero nazionale dei lavoratori della logistica del 16 ottobre, occasioni concrete per praticare quel "diritto alla città" al centro della parade di ieri sera.

Il 7 ottobre ci sembra un ottimo momento per discutere di questi nodi,. in quanto solo l'intreccio e le relazioni tra le varie lotte possono costruire quel percorso di Indipendenza che è stata dichiarata sulle porte di Palazzo Moroni.

CSO PEDRO

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