Padova - Fascisti vandalizzano la sede del Catai

Venerdì 21 dicembre, a partire dalle 18, ci sarà un aperitivo e la passeggiata antifascista

21 / 12 / 2018

La notte tra 19 e 20 dicembre la sede del Catai, situata nel centro storico di Padova, è stata vandalizzata dai fascisti. Ad accorgersene sono stati due compagni, arrivati nello spazio la mattina seguente per dare una rassettata dopo l'iniziativa della sera prima.

«Questo è lo stato in cui abbiamo trovato lo spazio: porta sfondata, libri buttati a terra (in pieno stile fascista), svastiche sui muri e a terra e danni al telo da proiezione con una simpatica scritta “merde”» scrive il Catai in un post su facebook, «Sono entrati dentro il nostro spazio, dove ogni giorno facciamo attività sociale, dove ogni giorno portiamo avanti sportelli gratuiti per tutti e tutte, lavoratori, lavoratrici, migranti. Sono entrati dentro il nostro spazio, dove ogni giorno costruiamo comunità antirazzista, solidale, antifascista, il nostro spazio che ogni sabato e domenica funziona da aula studio autogestita, il nostro spazio che da un anno è uno dei tanti tasselli della comunità sociale e politica di Potere al Popolo».

Catai

Prosegue il comunicato: «I fascisti come sempre stanno dalla parte dei potenti. Stanno dalla parte di questo governo, stanno dalla parte di chi si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire nel Mediterraneo, sono solo la faccia più spietata delle politiche anti-popolari di questi anni, portate avanti da centro-destra e centro-sinistra».

Di certo l’attacco non intimidisce attivisti e attiviste: «non ci fate nessuna paura, sia chiaro, non ci avete fatto paura con le vostre svastiche all'esterno del Catai, non ci avete fatto paura quando ci avete dato fuoco a tutte le locandine, non ci fate paura adesso che siete entrati dentro, ci fa solo schifo, ci fa arrabbiare».

Il Catai ha organizzato, in risposta all’accaduto, un Aperitivo Antifascista (e natalizio) + passeggiata antifascista, previsto venerdì 21: «alle 20.00 ci muoveremo per le vie del centro. Portiamo bandiere, canti, colori. Sorridiamo insieme, mostriamo i denti insieme. Perché il fascismo fa schifo». All'iniziativa hanno aderito tutte le realtà antifasciste, antirazziste e antisessiste della città.

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