tratto da: www.anomaliaparma.org

Parma - Nessuno spazio al razzismo: via la Lega dalla nostra città!

Blitz ai banchetti della Lega Nord in Piazza Garibaldi.

21 / 9 / 2013

Da mesi a questa parte, il centro storico di Parma è stato sede di festosi  banchetti e punti di raccolta firma per la salvaguardia della legge 94/2009 compresa nel Pacchetto Sicurezza riguardante il reato di clandestinità. I palloncini colorati e il gazebo verde decorato con il sole della padania si promettono di difendere il popolo italiano dall’invasione di orde di clandestini e bambini a cui spetterebbe per diritto il titolo di cittadini.

Sì, stiamo parlando della Lega Nord, partito che inneggia all’odio razziale,  che si è sempre fatto promotore di leggi liberticide ed escludenti,  schierandosi sempre a favore di interventi armati in paesi terzi, che sta allietando da troppi pomeriggi le passeggiate del sabato.

Protagonista di vergognose offese pubbliche nei confronti del Ministro Kyenge, ha visto la condanna di una sua consigliera padovana che si augurava lo stupro del Ministro.

La Lega Nord è diretta responsabile della cosiddetta legge Bossi – Fini, che prevede, fra le altre cose:

·         Espulsione immediata di ogni cittadino straniero  trovato sul territorio italiano sprovvisto di permesso di soggiorno, con accompagnamento alla frontiera da parte delle Forze Armate;

·         La reclusione in Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) fino a 18 mesi per i cittadini stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno e/o di documenti di identità;

·         Il respingimento in alto mare delle imbarcazioni dirette alle coste italiane verso i paesi di provenienza.

Capite bene, che la nostra passeggiata del sabato pomeriggio ci costringe a soffermarci sui vergognosi danni che questo partito ha creato alle vite di migliaia di esseri umani.

All’interno degli oltre 10 CIE presenti sul territorio italiano si assiste continuamente a sistematiche violazioni dei più elementari diritti umani.

La fantomatica “assistenza alla persona” (fonte: Ministero dell’Interno) consiste in realtà in condizioni igienico-sanitarie drammatiche dovute al sovraffollamento e all’assegnazione di appalti ad enti gestori non qualificati, violenze fisiche e soprusi, somministrazione di psicofarmaci sedativi, brutale repressione delle rivolte, violazioni dei diritti stabiliti dalle Convenzioni internazionali e trattamenti inumani e degradanti.

Negli ultimi anni le rivolte, gli atti di autolesionismo, di tentato suicidio e le fughe sono aumentati in modo vertiginoso in risposta a questa condizione di vero e proprio incarceramento illegittimo e ingiusto; non ultima abbiamo assistito all’ennesima ed esasperata rivolta nel CIE di Gradisca, quando è emersa una volta in più la drammatica realtà dei migranti reclusi, al punto che il presidente della Commissione per  i Diritti Umani del Senato si è espresso duramente contro la legittimità dell’esistenza stessa del CIE, dopo anni di denunce da parte di operatori, attivisti, giornalisti ma anche dell’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, di Amnesty International, della Corte Europea dei diritti dell’Uomo..

La politica dei respingimenti in mare verso paesi come la Libia, ma anche verso Grecia e Turchia, ha condannato migliaia di vite umane a incarcerazione, tortura e rimpatrio verso campi profughi nel deserto e in territori dove la sopravvivenza stessa è minacciata; la stessa politica ha provocato migliaia di morti nel Mediterraneo.

Non possiamo accettare questa violenza contro la dignità e la vita di queste persone e non capiamo come il Comune di Parma permetta a un tale partito di presidiare il centro della città con slogan razzisti, in piena contraddizione con la recente approvazione del conferimento della cittadinanza onoraria a 470 bambini residenti a Parma figli di genitori stranieri.

Crediamo che nella società di oggi sia importante difendere la convivenza  fra i popoli e che ognuno abbia diritto allo status di cittadino senza restrizioni: per questo lottiamo per la cancellazione definitiva della Bossi-Fini, la chiusura immediata di tutti i CIE, il ripensamento totale delle politiche di accoglienza di migranti e richiedenti asilo, perchè vogliamo un Mediterraneo libero dalle frontiere e un’Europa solidale e non fortezza.

Pretendiamo da Sindaco e Prefetto una presa di posizione in merito a tali concessioni ad un partito razzista e xenofobo, ricordando come in altri paesi europei gruppi politici simili di estrema destra, nazionalisti e neofascisti,  stiano compiendo crimini atroci, come il caso greco delle aggressioni di Alba Dorata ai danni di migranti e l’uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas.

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