tratto da: wwww.anomaliaparma.org

Parma - Verso il primo marzo migrante: per un'accoglienza "vera" e degna.

Appello e prossime iniziative cittadine.

22 / 2 / 2013

Il 28 febbraio scadrà l’accoglienza per la cosiddetta “Emergenza Nord-Africa” e migliaia di migranti in tutta Italia verranno abbandonati al proprio destino.

Sono persone che sono arrivate qui ormai un anno e mezzo fa, scappate da guerre, da torture, da situazioni di miseria, hanno affrontano viaggi in mare anche a rischio della propria vita alla ricerca di un futuro migliore; una volta arrivati nel nostro paese si scontrano con una situazione paradossale e fortemente discriminatoria: infatti il governo, definendo questo “anomalo” flusso migratorio come un’emergenza, stanzia un fondo di un miliardo e mezzo di euro, gestito dalla protezione civile, per accogliere queste persone.

Ma in tutto questo tempo tali fondi sono serviti solo ad arricchire (fatta eccezione per pochissime realtà) albergatori e cooperative pronte a speculare sulla vita dei migranti, senza la minima ombra di reali percorsi di integrazione e di creazione di autonomia personale come il rilascio di un permesso di soggiorno, corsi di italiano, percorsi di inserimento lavorativo e abitativo.

Migranti scaraventati e ammassati in strutture fatiscenti senza acqua calda né riscaldamento, senza la possibilità di imparare la lingua né di inserirsi nel nostro tessuto lavorativo e sociale, senza la minima assistenza sanitaria e, nel caso di persone vulnerabili che hanno subito traumi psicologici e fisici, senza l’accompagnamento di personale qualificato.

In più il colpevole ritardo del governo nel rilasciare i permessi e i titoli di viaggio ha posto i migranti in una situazione di stallo, privati della possibilità di scegliere se restare o andare via.

È del 18 febbraio la circolare del Ministero dell’Interno che stabilisce le regole per la fine di questa cosiddetta accoglienza.

Nessuna proroga dell’accoglienza oltre il 28 febbraio , saranno all’incirca diciottomila le persone , profughi provenienti dalla Libia , che verranno abbandonate per strada.

Nel documento emanato dal Dipartimento libertà civili e immigrazione non si parla di percorsi di integrazione nel territorio, non si parla di borse lavoro e neppure di inserimento abitativo, le uniche soluzioni che vengono proposte sono il rimpatrio assistito e la buona uscita di 500€, una miseria se si pensa al miliardo e 300 milioni di € finanziati per l’”accoglienza”.

 

PROSSIME INIZIATIVE:

Dal 25 febbraio, come pubblicato nell’appello su MeltingPot, in moltissime città italiane ci saranno mobilitazioni che riempiranno strade, piazze, scuole e università in solidarietà ai nostri fratelli migranti e per costruire e mettere in campo una coalizione per e con i rifugiati.

Anche a Parma stanno ritardando la concessione dei permessi e dal 1 marzo verranno sbattute per strada circa 20 migranti, persone a cui verrà negato il diritto di costruirsi una vita migliore, diversa da quella che finora hanno vissuto.

Per questo mercoledi 27 febbraio, dalle ore 16.00, presso le aule k del plesso di via Kennedy, indiciamo una giornata che sappia parlare di diritti reali per tutti: verrà allestita una mostra fotografica, la videoproiezione del progetto “Le printemps en exile” a cura di FrameOff .

A seguire alle 18:30 dibattito sull’accoglienza indegna che il Governo italiano ha preparato per i profughi, con la partecipazione di Neva Cocchi dello sportello migranti del TPO (Bologna) e di operatori del settore.

Il 1 marzo, Giornata internazionale dei diritti dei migranti, dalle ore 16 convocheremo un presidio in Piazza Garibaldi, che farà sentire la voce delle moltissime persone indignate per le vergognose politiche che il governo italiano, da anni, porta avanti sul tema dell’integrazione e dell’immigrazione in generale: finta accoglienza, respingimenti, CIE, violazioni dei diritti inviolabiliicomportamenti e modalità già più volte condannati, da parte di organismi internazionali e della stessa UE.

Associazioni, centri sociali, scuole di italiano per stranieri , squadre di calcio, cooperative sociali ,migranti scenderanno insieme in piazza per iniziare un percorso comune per una questione di dignità, di diritti e di democrazia. 

 

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