Pisa: Know-Work - due giorni sulla ricerca

presente, riforme e conflitti sui saperi

13 / 11 / 2009

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DUE GIORNI SULLA RICERCA - presente, riforme e conflitti sui saperi

 LUNEDì 16 NOVEMBRE ORE 17.30 AULA F - MARZOTTO
Il primo appuntamento della "Due giorni sulla Ricerca - presente, riforme e conflitti sui saperi" è stato pensato per essere un luogo di chiarimento ed informazione sulla produzione di sapere in università, sulle norme che la regolano e le forze che  quotidianamente vi si onfrontano.
Sarà perciò un primo incontro a sfondo tecnico, che serva a tutti, pubblico ed organizzatori, per mettere una solida base di discorso, da cui cominciare l'analisi sul mondo della ricerca. Prima di impegnars a produrre una proposta costruttiva, ci pareva infatti doveroso fissare in un incontro pubblico le linee fondamentali su cui si truttura oggi il mondo universitario, per coglierne il buono e saperne mettere anche a nudo le costruzioni retoriche. Saranno apprima presi in esame gli organi e gli indici di valutazione: criteri e parametri che regolano il meccanismo di selezione e romozione all'interno dei percorsi di ricerca accademici.

Se un metodo di comparazione per stabilire la qualità dei diversi lavori va nfatti trovato, più difficile è individuarne uno realmente efficace, che non sminuisca tutta la complessità del sapere ntellettuale e non incappi in facili scorciatoie quantitative, che spesso non sono rappresentative di effettiva qualità.

GIOVEDì ORE 16.00 – PALAZZO RICCI (LETTERE)
Nel secondo incontro, affronteremo i temi dei contratti precari, dell'accesso ai fondi e della valutazione del merito, anche con confronti tra il modello italiano e quelli stranieri. ntriamo così nel cuore del discorso politico che gira intorno alla nuova proposta di riforma dell'Università. Andremo ad analizzare tecnicamente l'universo dei contratti precari esistenti,
focalizzandoci sopratutto sulle modalità concorsuali, dai concorsi per il dottorato, fino al “trionfale” accesso alle stabilizzazioni.
Affronteremo anche le problematiche legate all'accesso ai fondi di icerca, confrontando i maggiori bandi nazionali con i principali bandi europei. La nuova riforma elimina la figura del ricercatore a tempo indeterminato, per sostituirla con quella del ricercatore a tempo determinato, ovvero la terza fascia del precariato della ricerca niversitaria, dopo il dottorato e l'assegno di ricerca e i contratti per ricercatori a tempo determinato, così come gli assegni di ricerca, ovranno essere legati a finanziamenti. Tenteremo quindi di sviscerare
le differenze e le difficoltà di accesso ai fondi le difficoltà e le otenzialità dei diversi bandi.
Il finale entrerà nelle pieghe irrisolte delle varie riforme dell'università, prima fra tutte il concetto di “merito”. Siamo partiti da una domanda: il merito è il parametro di giudizio o uantificazione della produzione di un ricercatore, di per se non quantificabile?
Il paradigma del merito viene continuamente proposto dai ministri Gelmini e Brunetta e viene anteposto a qualsiasi altro discorso nella ristrutturazione economica del sistema universitario. Riteniamo quindii essenziale importanza analizzare la questione “merito”, giungendo, e necessario, alla sua completa ridefinizione.

KNOW WORK – TIJUANA PROJECT

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