Possessori qualificati del bene - un anno del Cinema Palazzo

Un primo Bilancio del compleanno del Cinema Palazzo. E un‘analisi dei nuovi strumenti giuridici della moltitudine

19 / 4 / 2012

UN ANNO IN TRE GIORNI: Il racconto delle suggestioni nate nei tre giorni di festa per il Cinema Palazzo prende corpo dall’energia collettiva di chi da mesi fa vivere questo spazio, delle migliaia di persone che lo hanno attraversato in questi giorni, degli artisti che hanno portato nuovamente la loro complicità. Un anno in tre giorni, mai uguali a se stessi, e nei quali il Cinema Palazzo è stato uno spazio di laboratorio capace di fondere spettacoli per bambini con eventi serali, dando luogo a momenti di vera socialità per il quartiere, in un clima diverso che coinvolgeva tutti. Ci siamo sentiti tutti partecipi di un’esperienza che è un patrimonio comune e come tale dobbiamo difenderlo. Questo ha fatto crescere la consapevolezza che il Nuovo Cinema Palazzo stia davvero costruendo un nuovo modello di partecipazione, di gestione collettiva e di radicamento nel territorio che fanno capire come la strada da seguire sia quella giusta. Il ritorno alla destinazione d’uso originaria, così come la sistemazione degli spazi del Cinema Palazzo, continua ad avvenire solo grazie all’impegno e alla complicità dei cittadini di San Lorenzo e di Roma. Con il contributo libero dei cittadini raccolto in questi tre giorni riusciremo anche a costruire il nuovo palco e migliorare l’impianto audio… “da grandi saremo un teatro, un cinema, un’ agorà”. Il lavoro quotidiano, la forza di un percorso e la sua condivisione sono riusciti oltre che nella creazione e la difesa di un bene comune, anche a creare le basi per una difesa dal punto di vista giuridico che ci permette di ritenerci possessori qualificati del bene.

UN ANNO E UN GIORNO: Abbiamo occupato l’ex-Cinema Palazzo il 15 aprile 2011 per impedire che in questo spazio, centrale nel quartiere, venisse aperto un Casinò. L’azione si è protratta con continuità per tutto un anno, articolandosi in attività di alto valore culturale, artistico e sociale e con la partecipazione ampia e trasversale della cittadinanza del quartiere e della città tutta. L’8 febbraio 2012 il Tribunale Civile di Roma si è pronunciato contrariamente alla richiesta di reintegro in possesso dell’immobile inoltrata dalla società Camene Spa.

La sentenza chiarisce oltre ogni dubbio che l’occupazione del Cinema Palazzo non nasce da un atto violento e clandestino ma sostiene e trasforma in pratica quotidiana di resistenza l’atto d’indignazione di una “moltitudine” di cittadini e cittadine che hanno fatto ingresso, pacificamente, nello stabile per una ragione di ”natura politica non patrimoniale o egoistica [...]contrastando” la destinazione come Casinò e “rivendicando la conservazione della tradizionale vocazione “culturale” dell’Ex Cinema Palazzo”.

Ad un anno e un giorno dall’inizio dell’occupazione e forti del percorso intrapreso, sappiamo di poterci ritenere, altresì, possessori qualificati del bene. A sancire questo principio è l’art.1170 del Codice Civile*. Consapevoli della tutela legale che abbiamo conquistato, sappiamo che i fautori del progetto Casinò rinunciano, ormai, a rivendicare il possesso del Cinema Palazzo. Sappiamo pertanto di avere diritto, da oggi, al tranquillo godimento del bene che abbiamo preservato e che attraverso la nostra attività quotidiana, pacifica e aperta, esercita ora un’utilità pubblica e una riconosciuta funzione sociale. Sappiamo di avere diritto ad aspettare che la giustizia civile faccia il suo corso senza subire alcuna molestia nella gestione del bene e ad utilizzare tutti gli strumenti giuridici che garantiscano l’azione e la volontà collettiva.

Coerentemente con i principi di interesse generale (art. 43 Cost) che regolano la pratica dei beni comuni, contro ogni logica di commercio e di speculazione, ci stiamo organizzando per allargare la partecipazione alla gestione del bene,  per rafforzare la cooperazione e la partecipazione democratica in modo diffuso.Riteniamo infatti che l’accesso alla cultura e alle procedure decisionali sia diritto irrinunciabile per tutti i cittadini e le cittadine; su questo si basa il nostro impegno, la nostra proposta e la nostra legittimità. Ad un anno e un giorno la moltitudine di cittadini che si prende cura del Cinema Palazzo e delle sue attività è dunque riconosciuta possessore giuridicamente qualificato ai sensi della legge civile. Chiediamo dunque alle istituzioni di questa città di riconoscere e sostenere la proposta di gestione collettiva del Cinema Palazzo da parte della comunità che lo anima, elaborando specifici strumenti di governo in grado di tutelare i beni comuni in quanto categoria giuridica nuova tutelata dalla Costituzione Italiana.

*Articolo 1170
Chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un’universalità di mobili (816) può, entro l’anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo (Cod. Proc. Civ. 703 e seguenti).

L’azione é data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l’azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata. Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.”

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Tutti assolti!! A volte si vince! 

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