Solidarietà a Lucone e ad Horus Project

“Pugnalato anch’io perché so quanto un fratello vale”

11 / 5 / 2011

Ebbene si, ieri notte siamo stati aggrediti tutt@, non solo Lucone, al quale va tutto il nostro affetto, ma un’intera comunità che ogni giorno si batte al fianco degli ultimi, per provare a cambiare questo triste esistente.

Quello di Ieri è stato un agguato, un tentato omicidio, non vi sono altre definizioni!

Da anni denunciamo la presenza di covi fascisti nelle nostre città, la loro pericolosità, da anni cerchiamo di mettere allo scoperto il loro vero volto, e da subito ne abbiamo reclamato l’immediata chiusura.

La nostra storia, quella di Luca e di Horus Project, parlano di inclusione e socialità, di lotte per i diritti di tutt@ di battaglie per la democrazia e per i beni comuni.

Questo comporta trovare degli ostacoli davanti, a volte fatti di legalità e burocrazia, altre volte fatti di sgomberi, divise e menzogne e altre volte ancora, come nel caso di ieri a Roma, fatto di pestaggi , aggressioni, accoltellamenti e intimidazioni.

Niente di tutto questo ha mai fermato le battaglie per la giustizia e per la democrazia, e mai le fermeranno.

Chiudere Casa Pound subito e ovunque!

Un abbraccio Lucone, sempre al tuo fianco!

 I compagni e le compagne del cs Tpo.

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