Reggio Emilia - Governo Renzi: movimenti in piazza contro il piano casa e il jobs act

Appello di mobilitazione davanti alla prefettura, per costruire una risposta collettiva verso e oltre l'appuntamento del 12 Aprile

18 / 3 / 2014

Tra belle parole e giovane età, Matteo Renzi sembra aver ridato speranze ad una parte di cittadinanza - tanto a quella di centro-sinistra che a quella di centro-destra, l'importante è muoversi verso il centro - che non vedeva in Letta il giusto leader della Große Koalition. Renzi, invece, accontenta tutti e il motivo è alla luce del sole: è liberista e decisionista come non se ne vedevano da anni.

Il Jobs Act dovrebbe chiarire, già dal nome, le inclinazioni del neo-presidente del consiglio. Un nuovo passo verso la precarizzazione totale delle nostre vite lavorative elevando da 12 a 36 mesi la durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato inserendo peraltro la possibilità di prorogare il contratto più volte entro il limite dei tre anni; in sostanza un aumento sostanziale della propria ricattabilità in tutte le direzioni. Inoltre viene eliminato l'obbligo da parte delle aziende di confermare i precedenti apprendisti prima di assumerne di nuovi: un invito scritto quindi a sostituire continuamente gli apprendisti sborsando solo il 35% della retribuzione base.

Ovviamente queste scelte vanno a colpire solo una parte, per quanto maggioritaria, della popolazione: per quanto riguarda padroni e speculatori, pollici in alto e strette di mano, per precari disoccupati e marginalizzati leggi che peggiorano le condizioni di vita. Scriviamo leggi, al plurale, perche non si può non guardare anche al recente Piano Casa ideato dal ciellino Lupi e tanto benvoluto da Renzi. Un Piano che altro non è che un nuovo pacchetto regalo per banche e cooperative, dominatrici indiscusse dell'edilizia agevolata, vero volano per la destituzione del patrimonio pubblico e del vivere comune. Un Piano Casa, inoltre, che prevede come art. 5 un diretto attacco ai movimenti per il diritto all'abitare e a chi in una vita flessibile prova a costruire stabilità dal basso. Un articolo in cui è previsto che, anche, retroattivamente “chiunque occupa abusivamente un immobile non può chiedere la residenza né l'allacciamento ai pubblici servizi” ovvero acqua, luce e gas.

Un attacco grave quanto subdolo allo straordinario movimento per il diritto alla casa che sta attraversando la penisola in questo ultimo anno, un attacco che vuole colpire quella fascia di popolazione non garantita che ha capito che all'avanzata neoliberista e dei diktat della Troika bisogna rispondere dal basso con chi è deciso a lottare per la propria dignità.

Per queste motivazioni venerdì 21 marzo alle ore 18.00invitiamo tutti sotto la Prefettura di Reggio Emilia (in Corso Garibaldi) per aprire la discussione sulla costruzione di una risposta collettiva all'attacco sulle nostre vite portato dal governo Renzi, che parta nell’immediato e che vedrà un primo grande momento di espressione nella manifestazione nazionale dei movimenti contro la precarietà e l’austerity convocata per sabato 12 aprile a Roma.

Perché non vogliamo stare a guardare inermi chi distrugge il nostro futuro! Noi siamo sempre da quella parte della barricata, con chi vuole costruire l'unica, utile, grande opera: casa e reddito per tutt*!

Laboratorio AQ16

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