Reggio Emilia - Sabato 15 Febbraio difendiamo le nostre strade dal razzismo e dalla Lega Nord

Da Lampedusa a Reggio Emilia dal Nord-Africa all’Europa! Dignità, diritti e libertà per tutti e tutte!

13 / 2 / 2014

Il 15 Febbraio in diverse città e territori si articoleranno iniziative che rimandano direttamente alla riappropriazione di diritti e dignità per tutti: come ad Ancona, dopo il recente sgombero da parte dell’amministrazione comunale di “Casa de Nialtri”, uno spazio occupato e abitato da tante e tanti tra cui migranti, rifugiati, richiedenti asilo ed autoctoni che si sono visti negata la possibilità di una casa, o come a Roma dove le reti e i movimenti chiederanno l’immediata chiusura del Cie di Ponte Galeria vergognoso baluardo di leggi e dispositivi liberticidi come la Bossi-Fini e le analoghe strutture sparpagliate da Lampedusa a Bologna a Gradisca alcune delle quali già chiuse, dove i migranti vengono reclusi, maltrattati e umiliati.

Proprio nello stesso giorno la Lega Nord a Reggio Emilia e altrove organizza una manifestazione dai contenuti xenofobi e razzisti: una fiaccolata  contro il degrado, l’immigrazione e l’Europa.

Le recenti turbolenze e la crisi interna alle gerarchie del partito hanno prodotto un rimpasto nelle dirigenze che in clima già elettorale non mancano di riproporre, in chiave antieuropea, temi tanto cari alla tradizione leghista come separatismo, sovranità monetaria ed ovviamente emarginazione dei migranti, seguendo l’ascendente delle destre nazionaliste con cui stringono rapporti oltre confine. In tutto questo, affidandosi alla xenofobia più gretta e becera per stimolare e rintracciare consenso, offrono vie di uscita dalla crisi basate su nazionalismo e sovranità monetaria e costruendo un immaginario di solitudini e di predominio del più forte sul più debole .

A tutto questo movimenti città e territori sono chiamati ad opporsi, a non lasciare spazio e agibilità a chi da sempre ha prodotto politiche di guerra, di militarizzazione dei territori e colpevoli delle morti di quelle persone che hanno perso la vita cercando di varcare la Fortezza Europa.

Invitiamo tutte e tutti ad essere protagonisti insieme per respingere il razzismo e costruire a partire da Reggio Emilia un’ Europa ed un Mediterraneo dove ad avere cittadinanza siano i diritti e la libertà per tutte e tutti noi indipendentemente da quale sia il luogo di nascita.

Siamo di ritorno dalle giornate, ricche ed intense, del meeting a Lampedusa. Giornate che hanno visto incontrarsi sull’isola oltre trecento persone italiane, europee ed euromediterranee, fra cui associazioni, collettivi, docenti e giuristi, insieme per costruire la Carta di Lampedusa, una Carta che parla di costruzione di nuovi percorsi di inclusione e di possibilità basati su libertà di movimento, libertà di scelta, libertà di restare, libertà personale e libertà di resistenza.

La Carta di Lampedusa è oggi azione, mobilitazione e protesta anche a partire dalla nostra città come sta avvenendo in tanti altri luoghi.

La Carta di Lampedusa esprime una visione politica di relazione tra le persone che non dipenda in alcun modo dalla loro origine e/o cittadinanza, nonché dalla loro reale o presunta appartenenza culturale o religiosa, e la necessità di combattere ogni linguaggio fondato su pregiudizi, discriminazioni e razzismo, comunque si manifesti, in ogni contesto e in ogni luogo

La Lega Nord è un partito corrotto che negli ultimi due anni, dopo gli scandali della dirigenza ha bisogno di cercare nuovo consenso indossando la vecchia maschera della sovranità separatista di uno contro tutti, fomentando sentimenti xenofobi, razzisti e discriminatori.

Il degrado a Reggio Emilia sono loro, e non gli sarà permesso camminare per le strade della nostra città! Fuori la Lega dai nostri territori.

Da Lampedusa a Reggio Emilia, dal Nord-Africa all’Europa, per la dignità e i diritti di tutti e tutte!

SABATO 15 FEBBRAIO DIFENDIAMO LE NOSTRE STRADE DAL RAZZISMO CONCENTRAMENTO IN P.ZZA DOMENICA SECCHI (davanti al Caffè Reggio) H. 17.00

Laboratorio Aq16, Casa Bettola, associazione Città Migrante

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