Reggio Emilia- Torneo "Welcome", giochiamo a calcio con i migranti arrivati da Lampedusa

7 / 10 / 2011

L’associazione Città Migrante, Ga3, Asnocre e i gruppi locali di Emergency ed Amnesty International hanno promosso il torneo Welcome!, manifestazione sportiva -giochiamo a calcio coi migranti arrivati da Lampedusa, che si è svolto sabato 8 ottobre a partire dalle 15.30 presso il campo si Cadè , Via Reggiolo (Reggio Emilia).
Il torneo ha coinvolto molte persone che si sono organizzate in squadre e i migranti arrivati da Lampedusa che abitano e vivono il nostro territorio. Al torneo hanno partecipato sia squadre della provincia che provenienti da fuori, oltre che squadre miste di singoli cittadini di ogni provenienza. Hanno giocato in totale una decina di squadre, le persone presenti erano circa un centinaio. Dopo ore di gioco si è arrivati al vincitore: ha vinto la squadra della dignità! Ringraziamo la polisportiva di Cella che ha messo a disposizione il campo di cadè e l'utilizzo degli spogliatoi, la polisportiva Zelig per le casacche e tutto l'occorrente per lo svogimeto del torneo, le persone e le tante associazioni che hanno partecipato alla giornata.

L’idea del torneo è stata quella di offrire occasioni di scambio socialità e relazioni per costruire reti e legami fra le persone, in questo caso utilizzando lo sport come strumento per unire e contro il razzismo, come recita lo slogan della giornata: diamo un calcio al razzismo! Il percorso che come associazioni già da tempo mettiamo in campo, come per esempio la festa organizzata alla Gabella di via Roma lo scorso giugno ( che ha visto la partecipazione di più di 100 persone) è quello di cercare di offrire un’accoglienza vera che possa andare oltre il vitto e l’alloggio ma che sia in grado di costruire opportunità nel territorio.
Oltre a costruire reti sociali il torneo è anche strumento importante per ribadire la nostra indignazione rispetto alle politiche in tema di immigrazione portate avanti dal Governo, pensiamo soltanto alla deportazione dei migranti con le navi lager e alle manganellate a Lampedusa.
Il problema della clandestinità potrebbe presentarsi nei prossimi mesi anche ai profughi provenienti dalla Libia originari di paesi dell’Africa subsahariana in caso che sia respinta la domanda di asilo perché potrebbe non rientrare nelle regole rigide della protezione internazionale
Per tutti questi motivi il torneo welcome oggi più che mai grida dignità non clandestinità

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