Rimini - #FacciAmociSpazio. Seconda Giornata: legalità, magistratura, diritti, conflitto

7 / 4 / 2013

Diretta via Twitter della due giorni #facciamocispazio

In questa giornata si è dedicato ampio spazio al tema dell'uso politico della magistratura e della produzione legificativa che oggi più che mai è agita contro movimenti, collettivi e spazi sociali. 

L'assemblea ha cercato di indagare, con tanti contributi, la natura e le modalità dei nuovi dispositivi repressivi, le tendenze e le trasformazioni in atto nella gestione dell’ordine pubblico, le nuove forme di attacco ai movimenti e alle lotte sociali, interrogandosi su quali percorsi è possibile mettere in campo per mandare in cortocircuito questo stato di cose. 

In Italia, dagli interventi dei due avvocati intervenuti, Paolo Cognini ed Aurora D'agostino, la situazione appare molto grave. Va posto un problema generale sulla sproporzione fra i conflitti agiti dai movimenti e le misure repressive e cautelari utilizzate fino ad ora contro di essi in particolare il riutilizzo di norme come il codice Rocco, figlio dell'ordinamento penale fascista, e di reati come devastazione e saccheggio utilizzato nei processi di Genova fino agli ultimi eventi post 15 ottobre. Il ruolo politico della magistratura e degli apparati giudiziari, hanno sostenuto i due avvocati, è insito nella sua funzione ed inevitabilmente si allarga nella crisi e nei contesti di conflittualità sociale. Un allargamento che si determina anche grazie all'attività “creativa” di magistrati e giudici che si ingegnano per trovare le modalità attraverso cui appesantire la sanzione penale ed incutere la paura della ritorsione sproporzionata. L'assurda condanna per devastazione e saccheggio comminata per il danneggiamento di un cellulare in p.zza San Giovanni il 15 ottobre ne è un esempio, così come le misure cautelari post 14 novembre a Padova o gli arresti dei 5 profughi dell'Emergenza Nord Africa, sempre a Padova.

Va pertanto aperta una riflessione su come mettere in discussione il principio della legalità, che oggi più che mai è agito in senso liberale ovvero la difesa degli interessi di una classe sulle altre, ma anche su come produrre nuovi fatti normativi sottratti però alla dimensione verticistica e ad "imbuto", agita dall'alto verso il basso, della governance finanziaria. 

Governance finanziaria che oggi più che mai ha espropriato la sovranità degli Stati/Nazione e della popolazione europera, si pensi a tal proposito al Fiscal Compat e all'obbligo dell'inserimento del pareggio di bilancio nelle carte costituzionali senza che questo abbia comportato una discussione pubblica, partecipata e condivisa.

Altro tema che si sta affrontando durante l'assemblea, con i contributi di Francesco Brancaccio Esc Roma e Guido Farinelli Nuovo Cinema Palazzo (in collegamento via Skype) è la critica radicale al giustizionalismo e al populismo penale di buona parte della sinistra italiana. 

Populismo penale e giustizionalismo patrocinato da tanti Pm entrati recentemente in politica e da molti esponenti della sinistra che,  hanno riproposto analisi e programmi dove la retorica della legalità e di un certo tipo di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata viene agita non in funzione di un'alternativa di sistema ma nell'idea che esista un’economia “Buona”, da valorizzare, e un’economia “cattiva”, da combattere a suon di manette, leggi e carceri speciali. "Una legalità che è incapace di cogliere la natura congenitamente corrotta del capitalismo contemporaneo".

I compagni di Anomalia Parma hanno invece raccontato alcuni aspetti peculiari del Sistema Parma, sistema che è entrato in collasso con l'operazione Public Money che ha portato all'arresto dell'ex sindaco Vignali per corruzione, peculato e truffa ai danni dello Stato. Operazione che ha offerto terreno fertile per una vittoria, alle scorse amministrative, del Mov.5 Stelle e l'elezione a Sindaco di Pizzarotti. Damiano e Marinella di Anomalia Parma, insieme anche al contributo del consigliere comunale di Rimini, Fabio Pazzaglia, hanno quindi posto a conclusione dell'assemblea una riflessione sull'etica di sistema, un sistema, che proprio a partire dai territori, sacrifica la volontà espressa dalla cittadinanza alle logiche del mercato. Un sistema che, soggiogandosi al mero conto economico e di interessi privatistici, definisce cosa sia giusto e cosa no, cosa sia legale o illegale. 

A Parma la nuova giunta 5 Stelle sta subordinando agli interessi del mercato e delle proprie casse, la salute dei cittadini, tradendo le promesse elettorali con l'apertura dell'inceneritore. Per rivendicare il proprio diritto alla salute la cittadinanza, Marinella ha lanciato l'appuntamento per la manifestazione nazionale, 18 maggio, per dire no agli impianti inquinanti e ripensare il sistema di smaltimento dei rifiuti e non solo. Il consigliere Fabio Pazzaglia ha ricordato come a Rimini, la Fondazione Meeting/CL, il presidente della Camera di commercio e di Rimini Terme continuano a ricoprire incarichi e ad esercitare il loro status quo, dopo gravi fatti ch eli hanno coinvolti, mentre attivisti di movimento subiscono aggressioni da parte degli agenti della digos, o denunce per il semplice fatto di aver esposto uno striscione per contestare il Ministro Cancellieri, come accaduto il 17 novembre al palasport. 

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