Rimini - Inceneritore che sia la volta buona....di chiuderlo definitivamente?

alcune riflessioni sul nuovo piano di Hera

14 / 11 / 2013

Abbiamo subito un INCENERITORE anche nella nostra città, abbiamo lottato e ottenuto alcune migliorie rispetto al piano rifiuti (correva l'anno 2009) che ha portato alla costruzione dell'impianto di Raibano località della Provincia di Rimini.

La lotta sarebbe dovuta proseguire per eliminare il "carburante", ovvero lavorare sulla strategia rifiuti zero, ma non lo abbiamo fatto. E questa è una responsabilità collettiva non di poche soggettività. Ma non è tutto perduto!
Il comitato Rifiuti zero No Inceneritore Raibano, che si riuniva al Lab. Paz Rimini, riuscì ad imporre una variazione del piano rifiuti e l'abbattimento delle due prime linee obsolete dell'inceneritore.

Da questo percorso è nata l'Ass. Rifiuti Zero.

Ora tutti, compresi gli amministratori locali che hanno difeso e voluto il “termovalorizzatore” di Raibano, sono contrari al nuovo piano reso noto da Hera per cui il termovalorizzatore nostrano è passato - a causa di una direttiva europea - di livello e quindi si dovranno bruciare più rifiuti.

Il problema posto ora dagli amministratori è: non vogliamo rifiuti da fuori regione!!! 

Per noi il problema è un altro ed è interno alle logiche che soggiaciono alle politiche ambientali europei e locali, ai privilegi e allo strapotere delle grandi multi-utility come HERA - quotate in borsa – che fanno profitti sui beni comuni e sulle risorse, al poco e chiaro riutilizzo dei rifiuti differenziati (non li staranno bruciando già nell'inceneritore?) e tante altre cose ancora.

Pertanto il problema principale è l'inceneritore in se e non un discorso protezionista alla lega nord...”i vostri rifiuti non li vogliamo, potete morite pure a casa vostra a noi cosa ci importa...??”.

L'inquinamento e il biocidio sono problemi che ci riguardano tutti e tutte, la terra che abitiamo è una sola ed è di tutti!

Ci sono, peraltro, progetti alternativi validi e qualificati per riconvertire l'inceneritore già noti agli amministratori locali, ma sono sempre mancate le volontà politiche perché forse poco si è fatto anche in termini di conflitto e radicalità espresse nella pratiche di opposizione e contrarietà all'inceneritore che per un biennio sono riuscite ad imporre un nuovo piano rifiuti.

Per questo invitiamo tutti a partecipare questa sera GIOVEDI' 14 NOV. ALLE ORE 21,00 (TEATRO DELLA CORTE di CORIANO) all'ASSEMBLEA PUBBLICA SULL'INCENERITORE.

Per riprendere la parola senza delegare a nessuno, perchè le cose non si cambiano nemmeno con il voto, a Parma con la giunta a 5 stelle l'inceneritore l'hanno fatto lo stesso.

Dobbiamo esserci e in tanti a questa assemblea e dire la nostra per riprendere il cammino e ricollegare le lotte territoriali contro il biocidio e per i beni comuni alle lotto contro la crisi economica e il sistema capitalistico che impongono sfruttamento, morte e devastazione.

Rimini wake up!

Lab.Paz Project e Ass. Rifiuti Zero Rimini

*nella foto uno dei tanti presidi promossi fuori dall'inceneritore di Rimini

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