Rimini - Sciopero e picchetto all'hotel Villa Vera

Cronaca della mattinata di lotta. Salute e dignità non sono in vendita! A Strike Against The Slavers!

30 / 7 / 2014

È in corso dalla mattinata un presidio promosso da ADL Cobas Emilia Romagna davanti all'hotel Villa Vera di Rimini in solidarietà con una lavoratrice che sta scioperando per denunciare le condizioni di grave sfruttamento lavorativo a cui è sottoposta da alcuni mesi.

CRONACA della mattinata di lotta

10:30 - Inizia lo sciopero di Minodora, all'esterno della struttura alberghiera il sostegno dei delegati ADL Cobas intervenuti

10:45 - lo sciopero prosegue nel frattempo attivisti e delgati ADL Cobas volantinano all'ingresso e nelle zone limitrofe. Diversi cittadini solidarizzano con la lavoratrice

10:50 - Arriva l'avvocato figlio della proprietaria minacciando di chiamare la polizia. I delegati intervenuti sottolineano che l'illegalità non è nella strada ma dentro l'azienda turistica che l'avvocato rappresenta. La lavoratrice non ha mai goduto del giorno libero ne le sono stati pagati gli straordinari (quantificati in 7 ore giornaliere). I delegati chiedono pertanto il ripristino delle legalità e la piena applicazione del CCNL del Turismo.

11:30- Attualmente in corso la trattativa.

12:30 - Si è concluso il tavolo di trattativa. Ottenuta una prima vittoria: conquistato il giorno di riposo! Questa sera secondo tavolo di trattativa convocato per le ore 22.00.

La cronaca video della mattinata di lotta:

Di seguito il comunicato di proclamazione dello stato d'agitazione e dello sciopero della lavoratrice:

 Avete dipinto di rosa la nostra sofferenza, oggi vi blocchiamo

Oggi una delle migliaia di lavoratrici stagionali della Costa romagnola incrocia le braccia bloccando in questo modo la produzione di servizi in una delel tante aziende turistiche della città.

E il caso di Minodora, lavoratrice proveniente dalla Romania, impiegata in un albergo di Rimini, l'Hotel Villa Vera: contratto di 40 ore settimanali, ma in realtà ne lavora 12 al giorno, in assenza del giorno di riposo.

La proclamazione dello stato d'agitazione si rende necessario per quanto segue:

la sig. Puni Minidora Georgeta, nata in Romania il 25/05/1970, rappresentata da questa O.S impiegata presso la struttura alberghiera in indirizzo dal 15 giugno 2014 non ha mai goduto del giorno di riposo previsto dal CCNL del Turismo e dal contratto sottoscritto con la rappresentante legale dell'hotel fissato - sia a giugno che a luglio - nella giornata di mercoledì. Ne è testimonianza il fatto che oggi è in servizio;

Il contratto di lavoro è stato stipulato con la qualifica di tuttofare inquadrata al 7° livello in realtà la principale mansione svolta dalla Sign.ra Puni è quella di cameriera ai piani e lavapiatti;

La struttura ricettiva ha una trentina di camere che giornalmente vengono pulite dalla sola lavoratrice in oggetto (ne sono comprova i pizzini scritti a mano dalla titolare dell'hotel e consegnati giornalmente alla lavoratrice). Il tutto deve essere svolto in un tempo massimo di 4 ore per poi passare ad occuparsi della pulizia della cucina.

l contratto di lavoro sottoscritto fra le parti è di 40 ore settimanali ma la Signora Puni in realtà lavora circa 12 ore giornaliere in assenza - come sopraccitato - del giorno di riposo. L'orario di lavoro della Sign.ra Puni, infatti, è il seguente: dalle 8.00 alle 15.00, e dalle 18.00 alle 22.00 – 22.30;

La Signora dal 15 giugno ad oggi ha perso circa 8 kg di peso, nonché lamenta forti dolori articolari nella regione lombare specialmente nelle ore notturne a riposo e difficoltà nel flettere la colonna vertebrale oltre che ginocchia gonfie e difficoltà nella deambulazione.

Nonostante la trattenuta in busta paga per il vitto alla Sign.ra Puni era consentito solo bere acqua del rubinetto e mangiare gli avanzi.

Per tutte queste ragioni proclamiamo lo stato d'agitazione e convochiamo uno sciopero immediato fino a quando alla Sign.ra Puni non saranno stati pagati: tutti gli straordinari, i mancati giorni di riposo e gli istituti contrattuali maturati dal 15 giugno al 31 luglio 2014.

La paga non si mercanteggia, la paga è stabilita da Leggi dello Stato italiano chiamate Contratti Collettivi Nazionali che i datori di lavoro hanno il dovere oltre che l'obbligo di rispettare.

Chiediamo PERTANTO attraverso questo sciopero il rispetto del CCNL nonché la riduzione dei ritmi produttivi e il ripristino della legalità in questa azienda turistica.

REDDITO DIRITTI DIGNITA'

PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI STAGIONALI RIMINESI

Salute e dignità non sono in vendita! A Strike Against The Slavers!

Rimini, 30 Luglio 2014

ADL COBAS Emilia Romagna

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Il Commento di Sandra Polini ADL Cobas dopo la conclusione del primo tavolo di trattativa