Schio è e sarà antifascista!

Anniversario dell'eccidio: l'estrema destra strumentalizza e la "piazza antifa" viene caricata dalla polizia.

7 / 7 / 2020

Come ogni anno a Schio il 7 luglio, in occasione della commemorazione dell'eccidio, gruppi nazifascisti strumentalizzano questa data e sfilano per le strade della città.

L'anniversario del cosiddetto eccidio del 7 luglio 1945, nel quale un gruppo di partigiani reagirono al massacro di 82 civili locali da parte dei nazifascisti, uccidendo decine di detenuti del carcere del quale erano prigionieri fascisti e alleati tedeschi da dopo la Liberazione.

Moltissime persone oggi sono scese in piazza, hanno accolto l'appello di Schio Antifascista e determinate a impedire la parata dell'ultra destra si sono ritrovate davanti al Duomo per ribadire l'opposizione a ogni forma di odio e di intolleranza.

Mentre veniva permesso per l'ennesima volta ai gruppi fascisti di sfilare in città, il corteo antifascista è stato caricato dalla Polizia, mentre avanzava per impedire la parata fascista. Centinaia di persone determinate hanno espresso oggi la verità di un territorio dell'alto vicentino determinato a combattere con i propri corpi e con le proprie idee il razzismo, il sessismo e il fascismo che pochi vorrebbero riportare in auge. Dopo aver subito le cariche il corteo si è diretto verso il comune di Schio per chiedere che tutto questo non accada mai più.

Infatti, il corteo si è mosso fin sotto il Comune dove ha denunciato il vergognoso accaduto e richiesto le immediate dimissioni del consigliere Alex Cioni, promotore del raduno, e dell'assessore Donazzan, presente alla commemorazione e che da sempre legittima ogni parata fascista.

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