Senigallia - Un weekend contro trivelle, slot machine e austerità

7 / 7 / 2015

Il CaterRaduno per noi è da sempre un palcoscenico da calcare per amplificare le istanze delle lotte che portiamo avanti in città. Questa edizione del 2015 l’abbiamo attraversata insieme all’associazione cittadina “ZeroSlot” e al nascente movimento “Trivelle Zero/Marche”.
Durante le elezioni amministrative abbiamo scritto che “per disarticolare e magari battere il sistema Pd, bisogna prima di tutto rovesciare l’ordine del discorso pubblico, mettendo al centro la qualità della vita”. Oggi aggiungiamo che al centro vada messa anche e soprattutto la capacità della politica di palare di vita e di morte. 
La vita, quella collettiva, comune, unico antidoto alla solitudine e all'assenza di futuro; un'assenza che ha portato uomini e donne a rinunciarvi, perché senza più alcuna speranza. E lo diciamo, purtroppo, fuor di metafora. 
La vita, ovvero quel potente e delicato equilibrio tra uomo e ambiente, tra natura e cultura, che innerva il nostro vivere sociale, determinandone la qualità e la sua riproducibilità.
La vita che quando attaccata si difende.
Ecco perché siamo orgogliosi dei nostri compagni di strada di “ZeroSlot” e dei comitati contro le trivellazioni, perché insieme difendiamo noi stessi e il nostro territorio e mentre lo difendiamo ne costruiamo un altro migliore. 
La politica o costruisce legami sociali o si afferma come casta. Nel primo caso, parte dai territori ridefinendone le relazioni con lo sguardo di chi dal basso guarda l’alto, ne coglie la sfida, prepara l’assalto. Nel secondo caso, parte da “Roma”, coalizza burocrazie e impone sui territori le proprie decisioni, come solo chi è abituato a guardare il mondo dall’alto verso il basso sa fare.
La vita è ciò che si oppone alla morte. Si oppone, come un uomo che lotta perché altri non debbano vivere il dolore che ha dovuto affrontare; come dei cittadini che si organizzano per impedire che le multinazionali del petrolio possano esercitare la propria rapina sul mare Adriatico; come la popolazione greca che difende la propria democrazia contro chi ne ha decretato la morte per austerità.
Le iniziative che abbiamo messo in campo in questi giorni di luglio cercano di percorrere - con umiltà e parzialità - la strada dove vita e politica s’intrecciano ed è nella partecipazione e nel conflitto che si ritrovano e si rinnovano i legami sociali, sottraendoli alla mercificazione, alla paura e alla solitudine che il capitalismo finanziario impone, al di là che assuma le forme di una sala slot, di una trivella o della troika.

GIOVEDì 2 LUGLIO:

Slot Mob in Piazza Roma/Senigallia.
Premio a il Caffè del Corso di Corso 2 Giugno, per aver aderito alla campagna di ZeroSlot, decidendo di togliere videopoker e slot machine dai propri locali.

– Verso lo slotmob 106 . Leggi su Arvultura.it

– ZeroSlot e Slotmob premi e tesseramenti sull’onda del CaterRaduno di Senigallia Leggi su Senigallianotizie.it

– Prende sempre più forza a Senigallia lo slogan ZeroSlot contro la Ludopatia. Leggi su Senigallianotizie.it

La solidarietà di Caparezza durante il concerto al Foro Annonario.

Dopo aver incontrato gli attivisti di Zero Slot, dell’Arvultura e del movimento Trivelle Zero/Marche, il cantante Caparezza davanti a migliaia di persone ha indossato la maglietta “zeroslot” durante la canzone “Sono un eroe” e ha invitato gli attivisti a esporre dal palco un enorme striscione contro le trivellazioni in Adriatico dopo la canzone “Vieni a ballare in Puglia”.

– Continua la battaglia del Coordinamento Regionale Trivelle Zero/Marche.  Leggi su Arvultura.it

VENERDì 3 LUGLIO:

Corteo notturno in Ancona in solidarietà al popolo greco. Sì alla democrazia, no all’austerità.

– Ancona, corteo notturno in solidarietà con il popolo greco. Leggi su Globalproject.info

SABATO 4 LUGLIO:

Presidio informativo contro la presenza di ENI alla Rotonda di Senigallia.

Una cinquantina di attivisti hanno messo in campo un presidio comunicativo e con striscioni, volantini e interventi hanno denunciato l’ipocrisia di ENI che mentre parla di economia verde, rapina le nostre coste delle loro risorse naturali, inquina il mare Adriatico e rovina la democrazia.

– Chi avvelena il nostro mare nutre la nostra rabbia. Leggi su Senigallianotizie.it 

Ecco il volantino distribuito durante il presidio:
Chi avvelena il nostro mare, nutre la nostra rabbia: nessuna accoglienza per la multinazionale ENI
Il Governo Renzi con il decreto Sblocca Italia ha affermato per legge la superiorità degli interessi economici delle multinazionali a discapito dell’economia diffusa del nostro territorio, fatta di agricoltura, turismo balneare, artistico e culturale.
Nel mare Adriatico, infatti, potrebbero presto spuntare decine di piattaforme per l’estrazione degli idrocarburi o per lo stoccaggio di CO2, con tutte le conseguenze del caso sia per l’integrità degli ecosistemi marini, sia per la tenuta del sistema turistico su cui si basano la gran parte delle città costiere.
L’economia del petrolio però non porta con sé solo le trivellazioni per cercare e/o stoccare, ma tutto un indotto logistico fatto di discariche per i rifiuti, gasdotti e oleodotti che attraverseranno tutto il lato est della penisola, sia in mare che in terra.
Rispetto alle trivellazioni in mare, la multinazionale Eni possiede ben 8 delle 15 concessioni di coltivazione attualmente presenti nella nostra regione.
Lo scorso 3 giugno il Ministero dell’Ambiente ha decretato la compatibilità ad una campagna di ricerca che riguarda tutte le coste dell’Adriatico: dall’Emilia Romagna alla Puglia. Un’area complessiva di 30mila chilometri quadrati per svolgere ricerche con una tecnica, quella degli air gun, considerata dagli scienziati nociva per i pesci e per i cetacei. Milioni di ettari di mare dove l’ispezione dei fondali marini procederà emettendo spari fortissimi e continui di aria compressa. La tecnica è una delle più contestate dagli ambientalisti di tutto il mondo poiché gli spari sono dannosi al pescato, perché possono causare lesioni ai pesci e, soprattutto, la perdita dell’orientamento, una delle cause dello spiaggiamento dei cetacei.
Un altro preoccupante progetto autorizzato dal Ministero dell’ambiente che riguarda proprio Senigallia: il progetto di stoccaggio di CO2 denominato “Sibilla” davanti alla nostra costa, tra Fano e Senigallia. Si tratta del primo progetto per lo stoccaggio di CO2 del nostro Paese che consiste nel pompare nel sottosuolo l’anidride carbonica che esce dalle centrali elettriche alimentate da combustibili fossili. Si tratta di una tecnologia non ancora collaudata; l’anidride carbonica potrebbe “evadere” dal sottosuolo ed entrare ugualmente nell’atmosfera. Una fuga di anidride carbonica è letale per uomini e animali quando la concentrazione nell’atmosfera supera il 5% e causerebbe l’acidificazione dell’acqua. Sappiamo tutti che la nostra è una zona sismica e quindi immagazzinare l’anidride carbonica proprio in un sottosuolo epicentro di terremoti, oltre che insensato, è terribilmente pericoloso.
Senigallia, insieme a tutto il movimento regionale Trivelle Zero/Marche, non è in vena di trattativa quando la posta in gioco è così alta. Difendere il proprio territorio e la nostra democrazia dalle mani delle multinazionali del petrolio e dal governo Renzi, che vorrebbe trasformare l’Italia in un hub energetico per il transito degli idrocarburi verso il nord Europa, non è solo una scelta, ma una necessità.
Le lotte per i beni comuni e per uno sviluppo ecosostenibile ci hanno insegnato che l’arma principale per battere chi vuole fare profitti sulle nostre vite è la partecipazione plurale, libera, cosciente e radicale della popolazione. Per quanto ci riguarda, comincia adesso.

Spazio Comune Autogestito Arvultùra – Senigallia

Movimento Trivelle Zero/Marche

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SlotMob ZeroSlot

Concerto Caparezza - Trivelle Zero/Marche

Caparezza: intervento a sostegno