Sgomberati a Padova gli spazi dell’Ex Macello, usati da oltre 10 associazioni

15 / 1 / 2020

Questa mattina il Comune di Padova, attraverso un'ordinanza urgente, ha sgomberato gli spazi dell’Ex Macello, dove da ben 40 anni si svolgevano le attività delle associazioni di CLAC - Comunità per le Libere attività culturali. Lo sgombero non ha avuto alcun tipo di preavviso, anche perché da alcune settimane si stavano svolgendo incontri formali tra le associazioni e il Comune di Padova per un progetto di rigenerazione relativo all’intera area.

Lo spazio è stato immediatamente svuotato e gli accessi murati, con un enorme dispiegamento di forze dell’ordine: due camionette, la celere in divisa, pompieri, polizia veterinaria e innumerevoli pattuglie.

«Questo avviene nonostante i mesi di dialoghi in corso tra la CLAC e l'amministrazione, anche inerenti alla messa in sicurezza degli spazi. Gli incontri e il dialogo con l'amministrazione si sono svolti anche nei mesi successivi alla dichiarazione di inagibilità, datata 15.10.2019, che motiva l'urgenza dell'ordinanza di sgombero» si legge in una nota di CLAC.

La Comunità «per 40 anni si è presa cura degli spazi dell'ex macello restituendo alla città di Padova un luogo di inclusione e promozione sociale, sotto gli occhi di tutti». L'ex macello è sede di diverse associazioni che «hanno intrapreso un progetto di rigenerazione urbana partecipata, coinvolgendo centinaia di cittadini di Padova e non».

Ex Macello

Il comunicato si chiude con una nota ironica, quando amara: «una porta murata si apre l'anno 2020: Padova capitale europea del volontariato».

Decine di persone si sono radunate davanti alla sede e si sono mosse in corteo verso la sede del Comune di Padova, per protestare contro una decisione ingiusta e inaspettata.

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