Siamo ancora in tempo, ma il tempo è domani!

Sabato 8 dicembre Marcia mondiale per il clima a Padova e mobilitazioni contro le grandi opere in tutta Italia

7 / 12 / 2018

Manca davvero pochissimo all’appuntamento globale di domani, sabato 8 dicembre, quando in tutto il mondo le piazze verranno riempite da chi chiede una drastica inversione di marcia per la salute del pianeta. Il est encore temps, siamo ancora in tempo per salvare la Terra, ma l’orologio scorre inesorabilmente veloce.

Questa mobilitazione intreccia, sul territorio italiano, le vertenze dei tanti comitati ambientali che si battono contro le grandi opere e un modello di sviluppo che passa necessariamente dalla devastazione del territorio e il prossimo 23 marzo daranno vita a una manifestazione nazionale.

In Veneto questa moltitudine di realtà si è data appuntamento già dalla mattina: alle ore 10:30 a Padova in Sala Diego Valeri (via Valeri 17) si terrà infatti un’assemblea regionale dei comitati e dei movimenti per la giustizia ambientale aperta a tutte e tutti. L’appuntamento per la Marcia climatica è invece previsto alle ore 14:30 nel piazzale della stazione di Padova, da cui partirà il corteo, che lungo il suo percorso attraverserà viale Coda Lunga, via Giotto, via Matteotti, via Dante, Piazza dei Signori, via Manin, Piazzale delle Erbe, via San Canzian e Piazza Antenore. Per maggiori informazioni sulla composizione del corteo e sulle azioni previste invitiamo a consultare la pagina Facebook Siamo Ancora in Tempo - Veneto.

Sono già molte le realtà che hanno aderito al doppio appuntamento di domani e che hanno contribuito a sensibilizzare, nei propri territori, la popolazione: ieri le Climate Defence Units sono entrate in azione a Padova, dove sono riuscite a salire sui tetti dell’Onda Palace, simbolo della speculazione edilizia e della cementificazione più barbara, calando dall’alto due enormi striscioni «#ClimateMarch - Padova 8 Dic». 

 Anche a Venezia gli Angry Animals hanno confermato la propria partecipazione, diffondendo un video informativo, mentre il Comitato NoGrandiNavi ha organizzato un’assemblea aperta lo scorso mercoledì 5 dicembre mettendo all’ordine del giorno anche la giornata dell’8. A Vicenza sono stati diversi i cavalcavia e gli incroci che testimoniano l’importanza di una presa di posizione contro un sistema di produzione che sfrutta e distrugge la natura e l’ambiente.

Vicenza

Da ciascuna di queste città e da molte altre (tra cui Treviso, Schio, Mira…) sono stati dati appuntamenti collettivi per raggiungere Padova in treno o, talvolta, persino in bicicletta: sulla pagina Facebook Siamo Ancora in Tempo - Veneto è disponibile l’elenco delle partenze.

La piazza padovana non sarà però la sola in Italia: a Torino il movimento NoTav, che insieme a tanti altri sta seguendo il percorso iniziato a Venezia il 29 settembre, ha lanciato una grande piazza che tenga insieme le rivendicazioni territoriali e la questione ambientale nella sua complessità, cui hanno aderito anche i territori colpiti dal sisma del 2016. Lo stesso presupposto, vale a dire la stretta correlazione tra grandi opere, sfruttamento del territorio, modello di sviluppo e cambiamento climatico, ha guidato il movimento No Muos in Sicilia a chiamare una mobilitazione a Niscemi e il Movimento No Tap a organizzare la Giornata internazionale contro le grandi opere inutili e imposte e per la difesa del pianeta a Melendugno.

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