«Tanti problemi, una soluzione: finanziamenti all’istruzione!»

Venerdì 7 febbraio a Mestre (alle 9 in piazza Cialdini) mobilitazione studentesca

4 / 2 / 2020

Venerdì 7 febbraio è prevista a Mestre (alle 9 in piazza Cialdini) una mobilitazione studentesca che segue i numerosi episodi in cui diverse scuole - di Venezia e della Terraferma - non hanno potuto svolgere le lezioni regolarmente a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento e di altri innumerevoli problemi strutturali. L’Italia è il paese europeo che investe meno nell’istruzione e nell’anno scolastico 2018/2019 si sono verificati 70 crolli all’interno di edifici scolastici. Lo scorso 30 gennaio oltre 1500 studenti e studentesse sono usciti dalle proprie scuole in segno di protesta, dando vita a flash mob e assemblee. I giovani rivendicano la necessità di avere maggiori fondi destinati all’istruzione affinché venga garantito il diritto allo studio sia dal punto di vista formativo sia per quanto riguarda la sicurezza degli studenti e delle studentesse. Di seguito il comunicato del Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre.

Il 2020 si è aperto con mille problemi. Ci siamo già mobilitati di fronte all’Ufficio Scolastico regionale per denunciare il problema, che ogni anno si ripete in questo periodo, di guasti e malfunzionamenti agli impianti di riscaldamento in molti istituti del territorio. Ci siamo mobilitati nelle scuole insieme ai collettivi che hanno reagito immediatamente di fronte ai disagi vissuti dagli studenti e dalle studentesse. Ci siamo trovati in assemblea, abbiamo discusso, abbiamo capito che l’origine dei nostri problemi continua ad essere il bassissimo investimento che il nostro paese fa nella scuola.

Ora è il momento di mobilitarci, ora è il momento di agire!

Non è accettabile che per l’ennesimo inverno a causa di impianti di riscaldamento obsoleti e scarsa manutenzione migliaia di student* siano stati costretti a fare lezione al freddo o a non poter proprio andare a scuola. Nel giro di un mese l’abbiamo visto al Morin, al Marco Polo, al Liceo Artistico, all’Algarotti, al Sarpi, al Tommaseo-Benedetti… In moltissime scuole a questo si aggiungono i problemi strutturali degli edifici che oltre a causare situazioni assolutamente inadeguate ad un luogo di crescita e formazione, hanno anche messo a rischio la salute stessa degli student* che hanno visto crollare pezzi del soffitto delle proprie aule.

Tutti questi problemi che ogni giorno viviamo sulla nostra pelle hanno un’origine comune: siamo il paese che investe DI MENO nel mondo dell’istruzione in tutt’Europa.

Di fronte alla mancanza di fondi per le necessità degli student*, vengono invece investiti milioni di euro per finanziare i controlli antidroga nelle scuole, per l’aggiunta di telecamere e altri mezzi di controllo. Non è questa la scuola che vogliamo!

Martoriata da tagli e riforme, la scuola pubblica italiana continua ad essere come l’ultima ruota del carro, in un paese allo sbaraglio. E’ il momento di dire BASTA!

Venerdì 7 febbraio torneremo davanti all’Ufficio Scolastico Regionale insieme a centinaia di giovani stanchi di non essere considerati, con una manifestazione che vuole far tornare finalmente al centro dell’attenzione la situazione della scuola, degli studenti e delle studentesse. Non ci fermeremo!

Appuntamento alle 9:00 in Piazzale Cialdini!

Mobilitazione studenti Venezia Mestre

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