Taranto-Verso un accordo tra C.s.o.a Cloro Rosso e Comune

25 / 5 / 2010

Nella mattina di lunedì 24 Maggio 2010 c’è stato il tanto atteso incontro a Palazzo di Città tra Cloro Rosso e Amministrazione Comunale di Taranto.

All' incontro erano presenti: il Sindaco Stefàno e l’assessore ai servizi sociali Pennuzzi per la giunta comunale; il Cloro Rosso e il suo rappresentante legale Avv. Mino Cavallo; e il consigliere comunale Voccoli in qualità di mediatore.

Le parti in causa sono arrivate a impegnarsi nel sottoscrivere un accordo, per ovviare all’ordinanza di sgombero dell’ex scuola Martellotta per motivi di sicurezza e inagibilità, che prevede:

1) Un protocollo di intesa tra Amministrazione Comunale di Taranto e Cloro Rosso per la direzione e l’esecuzione congiunta, con le imprese appaltatrici comunali, dei lavori di ristrutturazione della struttura di via scoglio del tonno per la messa in sicurezza e in agibilità della stessa.

2) Assegnazione temporanea, durante la messa a norma della ex Martellotta, del Teatro Mignon sito nel quartiere Paolo VI.

La firma degli atti dovrebbe avvenire nella mattina di mercoledì 26 Maggio 2010; solo allora la città di Taranto potrà dire con forza di essersi conquistata sul campo quel sogno chiamato Cloro Rosso.

E’ grazie al meccanismo della solidarietà, innescatosi subito dopo la scellerata firma di sgombero della ex Martellotta, e la legittimità guadagnata sul campo con le più di 200 iniziative culturali, sociali e politiche attraversate da migliaia di persone, che ci apprestiamo a firmare questo storico atto.

A chi ci è stato vicino sin dal primo momento dell’occupazione e a tutti quelli, soprattutto nelle ultime fasi concitate della trattativa e che da ogni parte d’Italia ci hanno mostrato la loro vicinanza, che dedichiamo il nostro più sentito affetto.

Speriamo che l’auspicato felice epilogo di questa vicenda sia da sprone non solo per tutti i ragazzi e le ragazze che concretamente hanno a cuore le sorti di Taranto e che realmente si impegnano quotidianamente per il suo cambiamento, ma anche per tutte quelle esperienze di movimenti e spazi sociali, regionali e nazionali, per il rilancio di una nuova stagione di conflitto e di allargamento della sfera dei diritti.

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