Trento - I lavoratori ex Whirlpool irrompono in consiglio provinciale

4 / 4 / 2017

17.000 Mila disoccupati trentini. Almeno 300 di questi grazie al disinteresse della Provincia. 

Così stamattina nel palazzo di Piazza Dante è andata in scena l'ennesima protesta dei lavoratori licenziati ex Whirpool.

Il consiglio provinciale in passato era già stato interrotto, ottenendo a fine 2016 uno stanziamento di 500 mila euro per questi lavoratori, fondi assolutamente non sufficienti per far fronte alla situazione cui ci si trova davanti. Ad oggi però non si sa ancora come verranno utilizzati questi soldi anche se in diverse occasioni sono stati sollecitati incontri con la Provincia per presentare progetti alternativi per il reinserimento nel mondo del lavoro. Questo perchè i soldi messi a disposizioni durante chiusura di Whirpool (parliamo di 5 milioni di euro) in realtà sono stati spesi per corsi di formazione inutili che hanno finanziato solo le agenzie del lavoro e i sindacati confederali, con tutt'altri interessi fuorché la vera tutela dei lavoratori.

Dopo aver chiesto incontri a vuoto per riuscire a portare una proposta concreta che vada effettivamente a tutelarli, una cinquantina di lavoratori licenziati - assistiti dal Sindacato di Base Multicategoriale (SBM) - si sono presentati in consiglio provinciale per protestare contro l'assessore Olivi e la Giunta per il disinteresse dimostrato finora sulla chiusura dello stabilimento di Spini di Gardolo e sulla sorte degli oltre 300 disoccupati ex Whirlpool.

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Oramai da mesi gli ex operai Whirlpool denunciano il loro stato di disagio, rimanendo inascoltati. Caduti nel vuoto invece i continui tentativi di chiedere un incontro con l'assessore al lavoro trentino Alessandro Olivi; che si è limitato a dichiarare nelle settimane passate che "non appena l'Esecutivo avrà varato l'atto di indirizzo - sullo stanziamento dei 500mila euro - sarà mia cura organizzare l'incontro da Voi richiesto in modo da poter illustrare nel concreto le azioni proposte".

Di fatto nessuno spiraglio di dialogo e  ancora una volta sono state ignorate le richieste e le proposte portate avanti dall'SBM.

Anche stamattina la risposta si è tramutata nello stesso copione ormai tristemente noto con l'intervento della polizia che ha allontanato i manifestanti.

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Il presidente della Giunta Dorigatti, ex delegato sindacale della Whirlpool ed ex esponente della CGIL, non solo ha delegittimato le proteste di chi non arriva a fine mese ma, appellandosi a chissà quali regole della democrazia, ha invitato a interrompere il consiglio provinciale per non ascoltare le proteste dei lavoratori, ma non solo il silenzio dell'assessore Olivi, e degli altri consiglieri ha evidenziato ancora una volta il rifiuto di ascoltare le richieste di lavoratori licenziati da parte di tutto il Consiglio Provinciale.

In una nota il Sindacato di Base Multicategoriale, che da mesi sta assistendo i lavoratori ex Whirpool, lancia un appuntamento per lunedì 10 aprile 2017 davanti ai cancelli della Ex Whirlpool, ora Vetri Speciali, dove sarà presente il Ministro del lavoro Giuliano Poletti.

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Progetto alternativo presentato da SBM