Fonte: l'Adige del 19.12.2010

Trento - Inceneritore, l'ora della verità domani i nomi dei partecipanti

Scadono i termini per presentare offerte per la costruzione e gestione ventennale dell’impianto. In otto avevano aderito alla fase obbligatoria dei sopralluoghi.

19 / 12 / 2010

Dopo anni di discussioni, progetti e polemiche siamo arrivati al dunque. Domani a mezzogiorno si chiudono i termini per la presentazione delle domande. I plichi e la documentazione devono essere presentati all'ufficio protocollo di via Maccani. Solo a quell'ora si saprà se il progetto per realizzare un inceneritore di rifiuti della capacità di 103 mila tonnellate all'anno a Ischia Podetti è in fase di decollo o ancora in lista d'attesa. Bisognerà infatti vedere se ci saranno offerte. Un dato non del tutto scontato per almeno due motivi. Innanzitutto c'è il precedente del nuovo inceneritore di Bolzano, la cui gara al primo tentativo andò deserta. L'altra incognita è la reale appetibilità del progetto, anche in considerazione dei vincoli posti nel bando. Il Comune, su delega provinciale, cerca infatti un'impresa, o un'associazione di imprese, che sia in grado di costruire e poi gestire l'impianto per vent'anni. Ma in un'intervista rilasciata alcune settimane fa Marco Merler, amministratore delegato di Dolomiti Energia, spiegava come a suo giudizio e a giudizio dei tecnici di DE i vincoli esistenti rendono il business incerto. Tanto che la multiutility trentina non sarebbe intenzionata a partecipare. C'è anche chi, come Nimby Trentino, l'associazione nata proprio per contrastare la realizzazione di un inceneritore, pronostica un bando deserto perché convinta che le imprese potenzialmente interessate siano d'accordo nel far sì che la posta venga alzata e i margini di lucro potenziale aumentati. Vedremo. L'unica certezza per ora è che i soggetti che hanno mostrato interesse al bando, presentandosi ai sopralluoghi obbligatori tenuti nei mesi scorsi, sono stati otto, due dei quali stranieri e per la precisione spagnoli. Si dice che tra questi due ci sia anche la Urbaser, società del gruppo Acs guidato dall'imprenditore Florentino Perez, noto più che altro come presidente del Real Madrid, la squadra di calcio più titolata del mondo. L'impresa spagnola si è aggiudicata recentemente l'appalto per l'ampliamento dell'inceneritore di Ca' del Bue, vicino a Verona, ed ha una lunga esperienza nel settore. Quella di Perez è l'unica indiscrezione filtrata finora. I nomi dei partecipanti si sapranno solo domani. Ma per il vincitore bisognerà aspettare ancora parecchio, almeno un mese e mezzo. Tempo che la commissione giudicante dovrà utilizzare per leggere attentamente tutte le offerte. Il bando di gara lascia infatti aperte varie opzioni tecniche e progettuali, ognuna delle quali attribuisce un diverso punteggio che dovrà essere attribuito. La scelta dovrebbe avvenire verso la fine di gennaio. Da quel momento ci vorranno ancora tre anni di lavori prima dell'accensione dell'impianto. Prosegue intanto il digiuno ad oltranza iniziato il 5 dicembre scorso da Simonetta Gabrielli, la presidente di Nimby. Gabrielli ha inviato nei giorni scorsi una lettera al vescovo e alle autorità chiedendo un incontro, ma non ha ricevuto risposte. Domani pomeriggio, in coincidenza con la scadenza del bando, è in programma una giornata di digiuno collettivo e, organizzata dal Coordinamento Trentino Pulito, dalle 15 alle 18 Gabrielli sarà alla libreria Il Papiro di via Galilei per un incontro pubblico sul senso della sua battaglia.

di Franco Gottardi

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