Treviso - Centro sociale Django contro le discriminazioni delle persone senza fissa dimora

2 / 4 / 2022

Il centro sociale Django per rispondere alle politiche securitarie del Comune, che ha deciso di issare una rete che divide il dormitorio comunale dal parco giochi adiacente per questioni di pubblico decoro, questa mattina ha simbolicamente tagliato la rete divisiva e l'ha riconsegnata all'amministrazione comunale.

Treviso

Qui il comunicato:

«Tagliare la rete. L’unica azione giusta da compiere, quando in nome del decoro si recintano le persone, per delimitare inequivocabilmente lo spazio dei cittadini degni da quelli che non meritano di essere liberi. Forse per qualcuno l’azione dell’amministrazione comunale non sembrerà così grave ma se si presta attenzione il segnale è chiaro, se sei povero, indigente, senza casa, sei un problema da rinchiudere. Fino a che punto si possono accettare queste politiche? Continuiamo a vedere prese di posizione in nome della sicurezza, che attaccano gli ultimi.

Dal Daspo urbano a scapito di senza fissa dimora e mendicanti, all’impossibilità di accedere ad una casa popolare per mancanza di immobili che nel frattempo vengono messi all’asta, alla costante precarizzazione delle nostre vite con contratti a termine e senza tutele. Come ci sentiremmo se nelle nostre piazze ci fossero recinzioni dove far entrare chi non si può permettere di acquistare un prodotto al bar?

È necessario opporsi a un mondo sempre più costoso, dove la violenza è perpetrata dalle istituzioni che guerreggiano e impoveriscono, in nome della crescita economica per pochi. I segnali di questa tendenza sono diversi, uno di questi l’abbiamo abbattuto questa mattina».

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