Trieste - ASC autoassegna la prima casa

Oggi conferenza stampa sotto la prima casa Ater sfitta recuperata ed autoassegnata

Utente: folletto
29 / 11 / 2013

Questa mattina 29 novembre 2013 l'Assembla Sociale per la Casa (asc) Trieste fa propria l'autoassegnazione di un appartamento pubblico, recuperato e liberato dall'abbandono per diventare un'abitazione.

Come ASC Trieste siamo d'accordo a sbloccare altre proprietà pubbliche per restituirle al loro scopo: essere abitate.

Nel corso degli ultimi vent'anni seguendo il trend generale il comune ha abbandonato le politiche abitative, gli alloggi pubblici sono stati messi in vendita, tutto il welfare in generale è stato sistematicamente ridotto, il lavoro e il reddito si è precarizzato.

Ci sono circa 11.000 alloggi vuoti a Trieste e centinaia sono le abitazioni pubbliche vuote.

Ci sono centinaia di persone senza casa a Trieste e tante di più sono quelle che rischiano ogni giorno di subire uno sfratto o stacchi delle utenze, di perdere il lavoro o di non ricevere lo stipendio.

Non è possibile assistere allo spettacolo degradante delle case vuote attorno a noi mentre gli abitanti della città pagano sulla propria pelle i costi della crisi finanziaria.

L'attuale Giunta comunale, insediata oramai da due anni e mezzo, ci racconta che non ci sono soldi e che non può fare a meno di tagliare sulle politiche sociali. Sul tema della casa non sta affrontando la situazione in modi efficaci. Nel frattempo, si moltiplicano in tribunale le udienze a causa di un'ingiunzione di sfratto.

Cosa può fare chi non riesce a pagare l’affitto, chi non ha garanzie, chi non ha i “requisiti” per vedersi assegnato un alloggio pubblico nonostante lo stato di necessità? Com'è possibile che possa esistere l'emergenza casa a Trieste, che è tra le città con un patrimonio di alloggi pubblici più consistente in Italia?

La strada, i ripari in edifici in rovina, il dormitorio non sono soluzioni dignitose degni di una civiltà umana. Gli appartamenti sovraffollati, le locande, i posti letto a prezzi stratosferici, la roulotte o l'ospitalità su un divano sono solo soluzioni-tampone che non vanno nella direzione di una affermazione concreta del diritto basilare ad una casa.

Vogliamo reddito, diritti e dignità per tutti. Per questo reclamiamo degli spazi concreti che già esistono e, di fronte al muro di gomma di fronte al quale così spesso ci si trova rivolgendosi agli enti preposti, reclamiamo il diritto di autoassegnazione del patrimonio abitativo pubblico inutilizzato.

L'autoassegnazione è una soluzione efficace per avere un tetto sopra la testa, ed è una spinta dal basso per promuovere modi intelligenti ed efficaci di erogazione del diritto alla casa.

Non chiediamo soldi. Bastano gli spazi che già esistono, a renderli abitabili ci pensiamo da soli.

Per ASC oggi è un giorno di festa e di lotta: una casa è stata liberata e vogliamo farlo sapere a tutti!

Oggi alle 18 l'ASC organizza la Castagnata per festeggiare insieme, parlare e immaginare percorsi per promuovere e realizzare il diritto alla casa.

La sera alle 20.30 invece tutti a tavola nel salone della Casa delle Culture ci sarà la Cena Solidale a base di specialità di stagione.

ASC – TRIESTE

ogni giovedì dalle 18 alle 20 in Casa delle Culture (via orlandini 38)

assemblea e orientamento legale per il diritto alla casa

asc.trieste@gmail.com

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