Università, ricerca e formazione: verso un linguaggio comune e comuni obbiettivi

Offriamo le giornate del 30 settembre e 1 ottobre a Venezia come momento di approfondimento e slancio dei percorsi del mondo della formazione, ricerca ed università. A partire proprio dalla varietà dei percorsi ad oggi vivi vogliamo scommettere che sia possibile sferrare un duro colpo all'avanzamento delle politiche di stabile precarizzazione.

17 / 9 / 2014

Da Venezia il desiderio, che sentiamo pienamente, è di avviare un processo che abbia la voglia di assumersi maggiore responsabilità di fronte alla complessità, connettore non livellante, che sappia lanciarsi con freschezza nella ricerca della giusta scintilla.

Con questo spirito abbiamo attraversato le tre intense giornate romane che hanno sicuramente avuto il merito di offrire, a soggettività anche molto diverse tra loro, uno spazio pubblico di riflessione, laboratoriale, fatto di workshop e discussioni in cui mettere in comune esperienze e analisi, ma allo stesso tempo delineare un terreno comune di sperimentazione progettuale la cui tensione é ben racchiusa nel documento finale dello StrikeMeeting.

In quest'ottica offriamo le giornate del 30settembre e 1 ottobre a Venezia come momento di approfondimento e slancio dei percorsi del mondo della formazione, ricerca ed università.

Cio' che nero su bianco si legge dell'assemblea nazionale dei CSM dell'Emilia Romagna, Marche, NordEst e Napoli è la capacità di leggere i processi sottesi dalla renziana riforma del sistema scolastico che indubbiamente ricalca il modello gelminiano di Università: taglio dei fondi, politica aziendalistica, verticalizzazione gerarchica interna, retorica meritocratica e inserimento forzato degli studenti nel mondo del lavoro, si, ma gratuito e precario.

Ci sentiamo al loro fianco nella richiesta di welfare studentesco, contro caro libri e trasporti, nella reazione a tentativi di repressione ed intimidazione, nel rendersi indisponibili a lavorare sottopagati, ingrossando l'altrui portafoglio e per questo il 10 ottobre attraverseremo fianco a fianco la prima mobilitazione nazionale verso il vertice a presidenza italiana sulla precarietà giovanile di dicembre.

Nella discussione effettuata dal workshop formazione della tre giorni romana era infatti chiaramente emersa la possibile centralità del nodo come terreno di lotta utile ed efficace per smontare la strategia di consenso del governo Renzi, che proprio su questa ennesima "riforma" da due spiccioli, magro tamponamento dopo i tagli del 2010, con il proprio esecutivo di governo sta investendo in termini di immagine e vera e propria propaganda.

E' evidente il filo rosso che unisce gli under 18 ai plurimasterizzati...come trovare un linguaggio comune e comuni obbiettivi? Come liberare e liberarci da solitudine e frustrazione competitiva?

Va infranto quello specchio deformante per cui povero ma "inserito" restituisce un'immagine di realizzazione effimera. 

Partiamo come sempre dai territori, per ampliare l'orizzonte: se ad entrare nel Consigli di Istituto delle Scuole dovessero essere fatalità proprio le stesse Aziende, Multinazionali, Banche, rappresentanti dei poteri politici, che ad oggi godono dei lavori sottopagati di studenti universitari o già laureati...beh, a casa nostra sapremmo da chi "andare a chieder conto". 

Per questo se verranno confermate le tappe del #7N #14N rappresenteranno tappe caratterizzanti nel percorso verso la costruzione di uno sciopero sociale che tenga assieme il piano europeo e nazionale.

Svelare questo sistema fatto di diversi attori ma di comuni modalità e intenti puo' permettere di riconoscerci in un quadro più ampio. A partire proprio dalla varietà dei percorsi ad oggi vivi vogliamo scommettere che sia possibile sferrare un duro colpo all'avanzamento delle politiche di stabile precarizzazione che programmi come lo Youth Guarantee, il modello Farinetti ed infine il JobsAct vorrebbero imporre a milioni di giovani italiani ed europei. 

Proponiamo di mettere in comune materiali, lo faremo a partire da noi nei prossimi giorni, al fine di costruire workshop, durante le giornate veneziane che cerchino conferme o smentite rispetto all'analisi proposta e che aiutino a costruire pratiche incisive di lotta ed immaginario che superi le frammentazioni in cui ci vogliono rinchiusi.

 lisc.venezia@gmail.com

fb.https://www.facebook.com/Li.S.C.Venezia?ref=hl

blog: http://cabemboliberata.wordpress.com/

Bookmark and Share