Val Susa - Noi stiamo con Nicoletta

Notificati gli arresti domiciliari a Nicoletta Dosio a seguito della trasgressione delle precedenti misure cautelari

22 / 9 / 2016

Pubblichiamo il comunicato dei comitati No Tav in cui si denuncia la notifica delle misure cautelari ai danni di Nicoletta Dosio, storica attivista valsusina che ha deciso nei mesi scorsi, assieme ad altri, di disobbedire alle restrizioni della sua libertà personali. La procura di Torino negli ultimi mesi ha intensificato, se possibile, il clima giudiziario di persecuzione nei confronti dei No Tav forzando il diritto stesso: ha ormai fatto diventare prassi il superamento del dibattimento pubblico e la presunzione di innocenza fino a prova contraria. Non si tratta, infatti, soltanto della sproporzione  e dell'arbitrarietà delle pene commisurate a seguito dei processi, ma anche della miriade di misure cautelari che vengono affibbiate agli e alle attivisti senza alcuna logica razionale o giuridica. Con la speranza di vedere presto Nicoletta di nuovo libera di fare il suo tour dalla valle in tutta Italia, dalla redazione di Global Project esprimiamo tutta la nostra solidarietà. 

Stamane alle 6 la Questura di Torino si è presentata a casa di Nicoletta notificandole la misura cautelare degli arresti domiciliari emessi dal gip Ferracane in sostituzione a quella dell’obbligo di dimora.

Ricapitolando le tappe di questa vicenda giudiziaria, ricordiamo come Nicoletta fu sottoposta il 23/06 alla misura di obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri di Susa, mai ottemperata, e che in data 27/07 tale misura, su ricorso di Rinaudo, fu aggravata con quella dell’obbligo di dimora in Bussoleno.

Nicoletta in tour in giro per l’Italia con “Io sto con chi Resiste” ha violato sistematicamente anche questa applicazione e dichiarato pubblicamente, in molte occasioni, la sua volontà di non rispettare queste ingiuste imposizioni.

A seguito di due segnalazioni di violazione da parte della polizia, tra le tante, emerge dalle carte consegnate oggi a Nicoletta come ella abbia commesso reato “nonostante avesse ben compreso il contenuto della misura cautelare e delle relative prescrizioni (che ha espressamente dichiarato di rifiutare), addirittura non presentandosi all’interrogatorio di garanzia fissato …” e come “tali condotte dimostrano che la misura originariamente applicata) e nonostante i divieti le fossero stati espressamente ribaditi ella ha ripreso, o meglio, ha continuato a “trasgredire”.

Queste, per noi tutti, sono note di merito che attestano il coraggio di una giusta battaglia.

Come movimento No Tav sosterremo Nicoletta in questa sua lotta di libertà per tutti e tutte e ribadiamo insieme a lei che non ci metterete mai in ginocchio.

Ci diamo appuntamento alle 19 di fronte alla sua abitazione a Bussoleno, in Via San Lorenzo.

Libertà per Nicoletta!

Libertà per tutti i No Tav!

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