Venezia - 9 maggio, mobilitazione contro le grandi opere, per la casa e un reddito di cittadinanza

Comunicato dell’Assemblea Sociale per la Casa di adesione alla giornata di lotta indetta dal Comitato No Grandi Navi.

22 / 4 / 2015

Rispondiamo all’appello del comitato No Grandi Navi per una giornata di mobilitazione a Venezia perché dire No alle grandi opere, che siano scavi, trafori, trivellazioni o grandi opere “galleggianti”, vuol dire No alla speculazione che sta dietro ogni grande interesse; No al sistema affaristico e mafioso che usa i fondi pubblici per riempire le tasche delle cricche del cemento.

I soldi usati per il MOSE, così come per la TAV, opere sempre in continua costruzione, mai finite e forse mai finibili, dovrebbero essere soldi destinati ai cittadini, ai servizi, al welfare, soldi per restaurare le scuole o per la manutenzione del patrimonio pubblico abitativo e artistico.

Da tempo gridiamo a questo sciacallaggio ed è giunto il momento di provare a gridarlo ancora più forte: UNA SOLA GRANDE OPERA, CASE E REDDITO PER TUTTI!

A Venezia esistono diversi quartieri ridotti all’osso, senza più cittadini perché costretti, dalla crisi ma anche dalle politiche turistiche scellerate, a lasciare le loro case, la loro città, per sovraffollare la terraferma. I quartieri hanno bisogno di gente, di vita, di famiglie che accompagnano i bambini a scuola – scuole possibilmente sicure e pulite – di giovani lavoratori, di studenti, di immigrati.

Questa città è sempre stata un baluardo d’integrazione e di solidarietà ma oggi tutto questo sembra svanire. L’assistenzialismo novecentesco delle precedenti giunte non ha fatto altro che nascondere la polvere sotto al tappeto mentre una scelta politica di turistificazione massiccia ha deviato l’attenzione delle istituzioni sul decoro architettonico più che sulla salvaguardia della qualità della vita. I negozi chiudono e questa città assomiglia sempre più ad un parco giochi a tema. È ora di dire basta!

Il giorno 9 Maggio saremo in piazza, con il comitato No Grandi Navi, anche per chiedere una radicale ridefinizione dei parametri di assegnazioni delle case popolari affinché nessuno resti senza casa e nessuna casa resti vuota, abbandonata al degrado, perché noi crediamo che le case vuote puzzano solo di vergogna e di sconfitta.

Chiediamo, pertanto, che i palazzi storici, le fondamenta, le case tutte, i monumenti, e quindi l’intera città, sia salvaguardata e valorizzata a partire per quello che si ha, senza inventare impossibili soluzioni e grandi opere inutili e dannose.

A chi replica che siamo troppo ambiziosi rispondiamo che i soldi ci sono, ci sono sempre stati, e anche tanti: ce li ha Consorzio Venezia Nuova!

Sono i soldi della legge speciale per Venezia che dovrebbero essere usati per la salvaguardia di questa città e a beneficio dei suoi abitanti ma che invece vengono usati per pagare gli “amici degli amici”.

Infine crediamo che solo un reddito di base sia in grado di risollevare l’economia e svincolarsi dall’infame ricatto de “o il lavoro o la salute”, in quanto necessaria misura da inserirsi in un piano socio-economico che sia in grado di garantire con maggiore equità la distribuzione della ricchezza.

Insomma, pretendiamo diritti e vogliamo indietro i nostri soldi e la nostra città!

Per questi motivi chiamiamo all’appello tutta la città degna per una giornata festosa di lotta contro le grandi opere, contro la mafia, contro la speculazione, contro chi vorrebbe la nostra città ridotta ad un’impresa, per la casa, per il reddito e per la dignità che Venezia e i veneziani si meritano!

ASC – Assemblea Sociale per la Casa

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